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title: Il verso del Metaverso
description: Un avatar che si muove in un mondo digitale. Secondo diversi analisti il passaggio al Metaverso potrebbe essere fortemente invasivo nella vita delle persone.
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date: 2021-11-05
author: Nicola Sellitti
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categories: [Tech]
tags: [metaverso]
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# Il verso del Metaverso

![Il verso del Metaverso](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-11-1.png)

Un *avatar* che si muove in un mondo digitale. Secondo diversi analisti il passaggio al Metaverso potrebbe essere fortemente invasivo nella vita delle persone.

**Un *avatar* personale in un nuovo e condiviso ambiente virtuale.** Dove mangia, beve, si veste con abiti griffati e lavora. Dove incontra altri *avatar* sconosciuti, alla ricerca dell’anima digitale gemella. Un *avatar* che si muove in un Metaverso, lo *step* successivo al mondo digitale. Ci si potrà entrare, piuttosto che limitarsi a guardarlo. Secondo il presidente di Microsoft, Brad Smith, andrà regolamentato e in qualche modo dimensionato. La verità è che nel cyberspazio ci siamo già tutti con le nostre identità virtuali *social*. Facebook ha aperto il vaso di Pandora, ora è divenuto Meta e assumerà 10mila dipendenti in Europa per lo sviluppo del Metaverso. Una delle ultime *app* che ci ha messo sopra il cappello è Tinder, la più famosa piattaforma di *dating*, che sta lavorando per la realizzazione degli incontri occasionali nella nuova dimensione.

**Dovremo abituarci al Metaverso e alla svelta.** Somiglia un po’ a Second Life, quel mondo virtuale lanciato agli inizi del nuovo secolo dai Linden Lab, un paradigma per riscrivere i rapporti sociali e gli affari, prima di dissolversi nel nulla. Ma diversa è la portata degli investimenti: sono già stati staccati assegni sostanziosi da banche, fondi di investimento, multinazionali come Nike e Microsoft, colossi cinesi come ByteDance (unicorno che possiede TikTok), Tencent e Alibaba. Inoltre procede più spedita l’evoluzione *tech* perché nel Metaverso saranno utilizzati la realtà aumentata, l’intelligenza artificiale, dispositivi come *smartphone* e cuffie. Sulla base degli investimenti di cui si ha notizia ora dopo ora, entro cinque anni una buona fetta della popolazione mondiale potrebbe trascorrere una parte della giornata in questa nuova dimensione. Andrà solo selezionata la porta d’entrata: potrebbe essere appunto Meta o Google oppure un’esperienza di *gaming* come Playstation o “Fortnite” di Epic Games.

**Roblox, un’altra piattaforma di *gaming* di proprietà del colosso cinese Tencent, è intanto stata scelta nelle scorse settimane da Gucci per presentare una collezione di borse, vendute direttamente all’interno dell’applicazione**. I colossi del *tech*, ma anche di altri settori produttivi come appunto la moda, prima del Metaverso avevano infatti già pensato di agganciarsi al *gaming* per presentare i prodotti in una nuova dimensione. Per esempio, il *brand* di calzature *fashion* Balenciaga ha stretto accordi con Epic Games per “Fortnite” realizzando *skin*, abbigliamento, borse e abiti per il gioco che possono essere acquistati dagli utenti nei suoi negozi situati all’interno dell’ambiente digitale.

Secondo diversi analisti, che forse peccano di eccessivo ottimismo, il passaggio al Metaverso potrebbe produrre nella vita delle persone un impatto ancora più invasivo rispetto a quanto non lo sia stata la comparsa di Internet. Resta ancora da capire quale potrà essere l’interfaccia di utilizzo da parte dell’utente. Sta di fatto che entro pochi anni potremmo essere in grado di muoverci in un mondo composto da beni digitali e criptovalute. Se poi siamo davvero pronti a tutto questo, è un altro discorso.

di Nicola Sellitti
