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title: Intelligenza artificiale e musica
description: Se un computer può creare musica da un motivetto, la linea di demarcazione fra il talento di un’artista e un pc sparisce.
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date: 2023-05-12
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/tech/intelligenza-artificiale-e-musica/
categories: [Tech]
tags: [musica, società, tech]
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# Intelligenza artificiale e musica

![Intelligenza artificiale e musica](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-33-17.png)

Se un *computer* può creare musica da un motivetto, producendo anche il testo, la linea di demarcazione fra il talento di un’artista e un *pc* sparisce

A gennaio un *fan* di Nick Cave gli ha inviato il testo di un brano generato da ChatGpt. «Fa schifo» è stato il commento del leggendario artista australiano. **Era uno dei primi tentativi di *****songwriting***** dell’intelligenza artificiale, che nel corso dei mesi ha affinato la tecnica.** Non soltanto strofe o ritornelli: ci sono ormai diversi *software* specifici per la creazione di musica (tra i più famosi Amper Music od OpenAI Jukebox, ma l’elenco è davvero lungo). E c’è anche chi sta lavorando a brani inediti utilizzando *software* in grado di riprodurre quasi fedelmente il timbro vocale di Kurt Cobain e Amy Winehouse. **I brani non potranno mai essere piazzati sulle piattaforme, venduti o scaricati a causa dell’esistenza dei diritti d’autore, ma sono cloni dell’originale e il sosia realizzato in digitale potrà trarre vantaggio dalla somiglianza così marcata con l’artista originale.** Insomma, prima che Spotify passasse al contrattacco cancellando dalla piattaforma centinaia di canzoni prodotte dall’intelligenza artificiale (realizzate dalla *startup* Boomy), c’erano già altri segnali di insofferenza – soprattutto dei colossi musicali – verso l’utilizzo estensivo di *bot* o sistemi che permettono a chiunque di creare, modificare e impacchettare musica utilizzando tracce già pubblicate.

Spotify ha anche proceduto alla rimozione dei brani per la presenza di *bot online* che si fingono ascoltatori umani per gonfiare le *performance* di alcune canzoni. **Il pericolo è decisamente consistente**, se Google ha deciso di puntarci entrando nel mercato dell’intelligenza artificiale con MusicLM, **un *****software***** capace di creare musica partendo da un testo, producendo qualsiasi genere e generando mix per determinare suoni inediti.** L’addestramento del *software* è avvenuto con oltre 300mila ore di registrazioni. Se un *computer* può creare musica da un motivetto o da un fischietto, producendo anche il testo, la linea di demarcazione fra il talento di un’artista e un *pc* sparisce. MusicLM per ora non è disponibile perché gli stessi sviluppatori si sono resi conto del tema *copyright*, ma il segnale è stato forte. Lo stesso che ha portato Spotify a cancellare i brani creati da Boomy. A metà aprile è stata Universal Music, che controlla circa la terza parte del mercato musicale globale, ad avvertire che la misura era colma, invitando Spotify e Apple e gli altri giganti del Big Tech a impedire l’accesso al proprio catalogo agli sviluppatori che lo usano nei processi di *training* delle tecnologie di intelligenza artificiale.

Esempio: sul canale YouTube @PluggingAI sono state pubblicate tracce con la base di “Don’t Stop Me Now”, uno dei successi dei Queen, con la voce del *rapper* Kanye West invece della versione originale con Freddie Mercury. Per correre ai ripari un consorzio di artisti, produttori e discografici ha presentato la “Human Artistry Campaign”. **Obiettivo: ricollocare al centro della creazione musicale il fattore umano e non l’intelligenza artificiale.** Un manifesto, sottoscritto anche dalla italiana Fimi, col quale i firmatari hanno chiesto di proteggere tramite *copyright* soltanto i contenuti creati dagli esseri umani.

Di *Nicola Sellitti*
