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title: La cybersecurity è anche redditizia
description: "Mondo digitale: oggi investire sulla sicurezza delle attività online non solo è utile e necessario ma è anche redditizio."
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date: 2022-05-19
author: Giovanni Crea
url: https://laragione.eu/life/tech/la-cybersecurity-e-anche-redditizia/
categories: [Tech]
tags: [sicurezza, tech]
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# La cybersecurity è anche redditizia

![La cybersecurity è anche redditizia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Evidenza-sito-31-22.png)

Siamo sempre più dipendenti dalle tecnologie digitali, ma oggi investire sulla sicurezza di tali attività non solo è utile e necessario ma è anche redditizio.

**Le tecnologie digitali sono divenute imprescindibili per le attività di imprese, pubbliche amministrazioni e società civile** in ragione delle implicazioni di innovazione e di efficienza produttiva nonché per l’affermarsi di nuovi mezzi di comunicazione – *social media*, *blog* – attraverso i quali ogni individuo può esercitare la propria libertà di espressione.

Il “rovescio della medaglia” di questa trasformazione sociale mostra come, tuttavia, la digitalizzazione dei processi e l’interconnessione degli stessi abbia determinato una grande “superficie di violazione”, ponendo la questione della sicurezza delle attività digitali e, con essa, la necessità di opportuni investimenti. A tal riguardo,** il Rapporto 2022 del Clusit (l’Associazione italiana per la sicurezza informatica) segnala 2.049 attacchi gravi rilevati nel 2021 a livello globale (una media di 171 al mese, il dato più alto mai registrato). Nell’86% dei casi si tratta di azioni di *****cybercrime***, in particolare di installazione dall’esterno di *software* che bloccano l’uso dei dati (*ransomware*), cui fa seguito la richiesta di un riscatto per rimuovere tali *software*.

**La sicurezza dei sistemi informatici costituisce un presupposto imprescindibile per abilitare i servizi digitali prestati dalle pubbliche amministrazioni e dalle imprese nonché i servizi di interesse generale forniti attraverso infrastrutture critiche** (trasporti, energia, risorse idriche), nella prospettiva di aumentare il livello di competitività del Paese. Con riguardo agli investimenti in sicurezza, va registrata una maggiore propensione derivante dall’esperienza del *lockdown* della primavera 2020, periodo in cui milioni di persone hanno iniziato a lavorare dalle proprie abitazioni con dispositivi personali connessi a reti domestiche e con l’ausilio di piattaforme di collaborazione. Permangono tuttavia “sacche di resistenza” a tali investimenti, in particolare nel settore privato (salvo le grandi imprese), in quanto il *management* non percepisce una capacità di produrre reddito alla stregua degli investimenti indirizzati direttamente sul *business*.

**Le politiche pubbliche, più concentrate sugli investimenti in *cybersecurity***** delle pubbliche amministrazioni e delle aziende che forniscono servizi essenziali, dovrebbero estendersi anche a questo segmento.** Il resto va rimesso alle attività di formazione e comunicazione, il cui compito è quello di spiegare che anche tali investimenti hanno “effetti di rendimento”, riconducibili da un lato alla categoria dei costi evitabili (legati alle mancate perdite) e dall’altro ai benefici connessi alla percezione di affidabilità dell’azienda e all’instaurarsi di un clima di fiducia negli *stakeholder* con cui essa è in relazione.

di *Giovanni Crea*
