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title: La Francia vuole disciplinare gli influencer
description: La Francia di Macron ha annunciato di voler regolamentare il lavoro degli influencer, molto più diffuso (e oscuro) di quello che si pensa
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date: 2023-01-31
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/tech/la-francia-vuole-regolamentare-gli-influencer/
categories: [Tech]
tags: [influencer, social media]
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# La Francia vuole disciplinare gli influencer

![La Francia vuole disciplinare gli influencer](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/01/Evidenza-sito-30.jpg)

La Francia di Macron ha annunciato di voler regolamentare il lavoro degli influencer, molto più diffuso (e oscuro) di quello che possiamo pensare

Quante volte, negli ultimi anni, alla domanda **“Cosa fai nella vita?” abbiamo sentito la risposta: “Sono un influencer!”**. Moltissime, forse troppe, ma ancora oggi è fitto il mistero su cosa significhi esattamente questo lavoro e se sia possibile davvero definirlo tale.

**La Francia è il Paese europeo più attivo nel cercare soluzioni sull’argomento**: il partito del presidente Macron e il Partito Socialista hanno annunciato che sono a lavoro su una **bozza di legge sulla regolamentazione di una professione con troppi margini di libertà per il grado di influenza (appunto) che ricade sugli utenti**. Molto più forte di quanto si immagini. In particolare, l’attenzione è posta sulle cosiddette sponsorizzazioni, pubblicità di prodotti più disparati spesso di dubbia qualità o non soggetti a controlli - vedi integratori e pillole - o attività problematiche come le scommesse.

Fino ad oggi nel Paese le leggi utilizzate per la categoria sono le medesime adottate per  le cosiddette «attività artistiche» e per modelle/i. Altro punto è anche la **regolamentazione del mestiere di "agente degli influencer"**, al momento non classificabile nelle categorie esistenti in Francia di agente sportivo, artistico o per modelli.

**Il ministro dell’Economia Bruno Le Maire ha addirittura lanciato una consultazione popolare** ad inizio mese per raccogliere proposte su come "inquadrare meglio gli influencer". Ma la Francia non si è fermata soltanto alle parole. Già nel 2021, l**a blogger Nabilla Benattia-Vergara ha ricevuto una multa di 20mila euro** dall’agenzia governativa per la tutela dei consumatori francesi per una pubblicità di bitcoin sul suo account Snapchat non correttamente dichiarata. Ed è solo uno dei tanti esempi.

**Anche in Italia il tema è aperto al dibattito**. Già da tempo l’influencer e scrittrice Camihawke si batte sul tema, sottolineando più volte come non tutte le sue colleghe fossero corrette nel dichiarare apertamente un contenuto pubblicitario sui propri social con l'apposita dicitura #adv. Se infatti i primi a cavalcare questo successo ci avevano abituato a pubblicità di t-shirt e scarpe, oggi sui social si sponsorizza davvero di tutto e **non è facile comprendere la linea di demarcazione tra influncer marketing e la vera e propria truffa**.

Una questione soltanto all’apparenza irrilevante se si pensa che, dati di luglio 2022, **circa 350mila persone in Italia rientrano nella categoria influencer e content creator professionisti**. Persone che ogni giorno trainano interi mercati e condizionano scelte e gusti degli utenti, soprattutto delle fasce più deboli, con conseguenze spesso nefaste proprio sotto i nostri occhi. Mica pizza e fichi, scusate il francesismo.

 

*di Raffaela Mercurio*
