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title: Basi di lancio in casa nostra
description: Conto alla rovescia per lanci spaziali dall’Italia, grazie a una partnership di primo piano con gli Stati Uniti
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date: 2024-10-22
modified: 2024-10-23
author: Umberto Cascone
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categories: [Tech]
tags: [politica]
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# Basi di lancio in casa nostra

![Lanci spaziali](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/Evidenza-sito-1628-1024x639.jpg)

Conto alla rovescia per lanci spaziali dall’Italia, grazie a una *partnership* di primo piano con gli Stati Uniti

**Conto alla rovescia per decolli spaziali dall’Italia, grazie a una *partnership* di primo piano con gli Stati Uniti**. Il 15 ottobre, con una dichiarazione congiunta a margine del 75esimo International Astronautical Congress di Milano,** i due Paesi hanno presentato al mondo l’intenzione di cooperare sul piano diplomatico, militare e commerciale**.** Si parte dall’impiego dello Spazio per scopi difensivi, tema quanto mai attuale in uno scenario complesso e instabile**. In questo l’Italia occupa già una posizione di tutto rispetto: **fa parte del ristretto *club* di dieci Paesi che possiedono satelliti militari**, piazzandosi in sesta posizione a livello globale e seconda in Europa, **con dieci piattaforme attive in orbita**. **Nel 2020 è nato il Comando delle Operazioni Spaziali (Cos**) e dallo scorso anno un ufficiale delle nostre Forze armate è distaccato in maniera permanente allo U.S. Space Command, per garantire un migliore collegamento con Washington.

**L’Italia, pur vantando un ruolo di primissimo piano nell’esplorazione nell’industria spaziale mondiale **(nostra è la progettazione dei razzi Vega e Vega-C dell’Agenzia Spaziale Europea e le italiane Thales Alenia Space e Avio producono decine di satelliti e componenti per Nasa e Esa), **non è autonoma nella messa in orbita delle proprie tecnologie. Molti degli ultimi veicoli sono stati lanciati dall’americana SpaceX, a riprova dell’importanza di un costante dialogo tra le due sponde dell’Atlantico.**

**La dichiarazione di Milano mira a rafforzare la cooperazione sui piani tecnologico e strategico**. Sul primo fronte gli Stati Uniti guardano con favore all’accordo firmato a gennaio dai vertici della Difesa e dell’Agenzia Spaziale Italiana per lo sviluppo di nuovi satelliti *dual-use*, **per sostituire i quattro mezzi più vecchi della costellazione Cosmo-Skymed**. **Sul piano strategico, Roma e Washington spingono invece per una maggiore centralità della dimensione spaziale nei rapporti fra alleati Nato e *partner* esterni. **Soprattutto considerata la minaccia crescente di Russia e Cina, che insieme contano 267 satelliti militari (Pechino ne lancia quasi uno a settimana) e stanno sviluppando avanzate capacità di distruzione dei sistemi avversari.

**A stupire è però un altro passaggio della dichiarazione, in cui si cita l’Accordo di Protezione tecnologica in discussione tra le due Capitali.** Si tratta di un documento necessario per consentire ad aziende americane di effettuare lanci spaziali fuori dagli Stati Uniti. **Significa che Roma intende accogliere imprese d’oltreoceano sul suo territorio, per poi permettere decolli di razzi. **È un fatto storico: l’Italia si apre al mondo della *space economy* dal punto di vista non soltanto produttivo ma anche nell’accesso vero e proprio allo Spazio.

**E dove sarà la Cape Kennedy tricolore?** Qualcuno cita la Sardegna, ma probabilmente dobbiamo spostare lo sguardo molto più a Sud. **In Kenya, a Malindi, dove dal 1964 esiste il Centro Spaziale “Luigi Broglio” dell’Agenzia Spaziale Italiana.** Situato a cavallo dell’Equatore (la posizione migliore per i lanci spaziali), il sito ospitò dal 1966 al 1988 ventitré decolli tutti italiani. **Oggi opera come centro di trasmissione, ma potrebbe essere un ottimo sito per l’accesso allo Spazio dei Paesi africani, cui si fa esplicito riferimento nella dichiarazione di Milano.** Non è un caso, forse, che a inizio ottobre il ministro Urso abbia visitato il centro. Presto, se tutto andrà bene,** l’Italia potrebbe ospitare lanci spaziali ripartendo da dove tutto era iniziato, 60 anni fa.**

di *Umberto Cascone *
