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title: "L’Antitrust multa Tik Tok per 10 milioni di euro: &#8220;Inadeguati i controlli sui minori&#8221;"
description: "L'Antitrust multa il colosso cinese Tik Tok per 10 milioni di euro, il social network sarebbe responsabile di diffondere contenuti pericolosi"
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date: 2024-03-14
modified: 2024-03-15
author: Matilde Testa
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categories: [Tech]
tags: [Italia, social media, tecnologia, viral]
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# L’Antitrust multa Tik Tok per 10 milioni di euro: &#8220;Inadeguati i controlli sui minori&#8221;

![L'Antitrust sanziona Tik Tok](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/LAntitrust-sanziona-Tik-Tok.jpg)

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2023-10-13 11:54:22

2023-10-13 09:54:22

Si è suicidato durante una diretta su TikTok mentre migliaia di follower lo stavano seguendo. "Inquisitor Ghost": questo il suo nickname

Si è suicidato durante una diretta su TikTok mentre migliaia di follower lo stavano seguendo. “Inquisitor Ghost”: questo il suo nickname, il nome con cui era divenuto celebre sul social network.

23 anni, bolognese, si vestiva come il personaggio di uno dei più noti giochi di guerra, “Call of Duty”. Era un cosplayer, si trasformava in un personaggio dei videogiochi o del cinema; nel suo caso, indossava la maschera da teschio con gli occhi vuoti del soldato Ghost o quella dei Sith di “Guerre stellari”.

Una tragedia avvenuta in tempo reale che ha lasciato sconvolti tutti i suoi follower - in tantissimi lo seguivano anche dall'estero - che hanno immediatamente tempestato di telefonate ambulanza e forze dell’ordine. Ma non c’è stato niente da fare, era troppo tardi.

Ancora non accertate le dinamiche che hanno portato al suicidio. Tra le principali ricostruzioni, “Inquisitor Ghost” sarebbe stato vittima di cyberbullismo.

Di questa idea, anche il padre del 23enne: “Mio figlio - le parole del padre - era un creatore molto originale, era un vero artista ma l'invidia di queste inutili persone malvagie lo ha ucciso. Hanno organizzato una storia falsa sul mio amato figlio, così delicato dentro e non poteva sopravvivere per essere così aggressivamente diffamato. L'unico modo che ha trovato per ‘proteggersi’ dal disonore e dimostrare la sua innocenza, è stata la sua morte”.

Il giovane avrebbe conosciuto online una ragazza fan del videogame “Call of Duty” e, dopo che lei le aveva detto di essere maggiorenne, avevano cominciato a scambiarsi dei messaggi in chat. La ragazza però maggiorenne non era e di anni ne aveva 17.

Secondo quanto riferito da molti su TikTok, la minorenne avrebbe poi inviato le chat ad altri creator della community dei fan di “Call of Duty” che le avrebbero diffuse accusando il 23enne bolognese di “pedofilia”. Da qui si sarebbe scatenata successivamente una vera e propria ondata di odio online sul giovane.

Vittima di cyberbullismo, si suicida in diretta su TikTok

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2023-10-13 11:54:22

2023-10-13 09:54:22

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2023-07-12 07:10:43

2023-07-12 05:10:43

In tanti ormai di fatto “vivono“ su TikTok, YouTube e simili, inseguendo i relativi modelli, ubriacati dalla polarità di mini-star capaci

Il mondo dei nostri ragazzi si sta sempre più divaricando. Dai teenager ai giovani, una parte più fragorosa, pronta a mostrarsi via social in ogni istante della propria esistenza, sembra cercare il limite ogni giorno. Per spostarlo sempre un po’ più in là, ignorando rischi e pericoli.

Un’altra metà del cielo (non le donne, in questo caso), sembra invisibile: sono le ragazze e i ragazzi che sui social ci stanno eccome, ma senza quell’ossessione che vediamo intorno a noi. Più pacati, meravigliosamente immersi nella freschezza dei loro anni, ma senza quell’ansia di esagerare sempre e comunque. Diciamolo: più vicini alle ansie che possiamo ricordare.

Due mondi paralleli: si guardano, ma spesso non si riconoscono e ammoniscono noi adulti a non generalizzare nei loro confronti. Basta provare a parlare con gli uni e con gli altri, sono tribù distanti.

In tanti ormai di fatto “vivono“ su TikTok, YouTube e simili, inseguendo i relativi modelli, ubriacati dalla polarità di mini-star capaci di influenzare pesantemente la vita di ragazzi ancora troppo giovani per aver formato un minimo di schermo e corazza che possa proteggere dall’insopportabile vacuità di certi comportamenti e schemi.

Scrivo in prima persona perché è giusto assumersi la responsabilità: non ritengo di essere un bigotto, un refuso del passato, men che meno un arcigno difensore di una “morale” di riferimento. Mi chiedo, per quella parte di mondo dei nostri figli, che senso abbia vivere cercando di bruciare ogni tappa possibile fra l’adolescenza e i vent’anni, giocare a quelli alla ricerca perenne dello sballo per lo sballo. Il divertimento esagerato, costruito quasi come un’inconsapevole ribellione a tutto il mondo che c’è là fuori.

Ragazzine e ragazzini che si atteggiano insopportabilmente a starlette, del tutto inconsapevoli del messaggio inviato alla realtà che li circonda. Purtroppo non di rado tossica, in modo particolare per le ragazze esposte come in vetrina ad avances social e fisiche impossibili da gestire quando tutta la sicurezza e lo scintillio delle pose da tiktoker nascondono solo l’umanissima fragilità dei 16, 18 o 20 anni. Giovanissimi e giovani che scimmiottano mondi artificiali e cialtroneschi, che gli adulti non riescono a capire.

Il più delle volte neppure ci provano, compiendo uno dei più drammatici errori da genitori o genericamente da “grandi”: alzare bandiera bianca, arrendersi all’incapacità di comunicare con dei ragazzini che ogni tanto andrebbero semplicemente richiamati alla realtà. Se necessario, anche con autorità. Quest’ultima, però, non esiste senza autorevolezza e a dare un’occhiata ai profili social o agli atteggiamenti di molti di coloro che avrebbero una responsabilità nei confronti di questi pupi troppo cresciuti cascano le braccia e precipita anche la speranza.

di Fulvio Giuliani

Generazione TikTok ma non solo. E i “grandi”?

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2023-07-12 07:10:43

2023-07-12 05:10:43

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2023-10-19 12:40:59

2023-10-19 10:40:59

Ai Laghi di Monticchio, in Basilicata, due ragazzi hanno preso a sassate dei cigni e pubblicato il macabro video su TikTok

Ancora un orrendo gesto di violenza contro gli animali. Ancora una volta, per realizzare un filmato da postare su TikTok. Un filmato in cui viene catturato un cigno, tenuto fermo e preso a sassate.

Il tutto appunto, per un sadico esibizionismo social. È avvenuto ai Laghi di Monticchio in Basilicata. Ora si sta cercando di invidiare i responsabili del filmato. Che nel frattempo, come accaduto per altri episodi aberranti, ha fatto il giro del web.

A riaprire ancora una volta il dibattito sulla mancanza di filtri su certi social. E sul livello di assurda violenza che ancora esiste nel nostro Paese. Nei confronti di creature indifese.

di Annalisa Grandi

Cigno preso a sassate per un video su TikTok

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2023-10-22 16:47:44

2023-10-22 14:47:44

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