---
title: "L&#8217;app di DeepSeek scompare dagli store di Apple e Google in Italia"
description: L’app cinese DeepSeek, dotata di Intelligenza artificiale generativa, non risulta più disponibile negli store di Google e Apple in Italia
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/DeepSeek-store.jpg
date: 2025-01-29
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/life/tech/lapp-di-deepseek-scompare-dagli-store-di-apple-e-google-in-italia/
categories: [Tech]
tags: [AI, Cina, intelligenza artificiale, Italia, privacy, tecnologia]
---

# L&#8217;app di DeepSeek scompare dagli store di Apple e Google in Italia

![DeepSeek store](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/DeepSeek-store.jpg)

L’app di DeepSeek, applicazione cinese dotata di Intelligenza artificiale generativa che sta facendo molto discutere in tutto il mondo, non risulta più disponibile negli store di Google e Apple in Italia. Il sito di Deepseek risulta invece raggiungibile, anche se va molto a rilento

**L’app di** [DeepSeek](https://laragione.eu/life/tech/deepseek/)**, applicazione cinese dotata di** [Intelligenza artificiale](https://laragione.eu/life/tech/intelligenza-artificiale-nel-cinema/) **generativa che sta facendo molto parlare - e discutere - specialmente in questi ultimi giorni** [in tutto il mondo](https://laragione.eu/life/tech/deepseek-lai-ultra-low-budget-che-fa-tremare-wall-street/)**, non risulta più disponibile negli store di Google e Apple in Italia**; su entrambi gli store DeepSeek era diventata l’app gratuita più scaricata (e non solo in Italia). **Il sito di Deepseek risulta invece raggiungibile, anche se va molto a rilento.**

**Da Google rendono noto che ciò sta avvenendo soltanto in Italia. La causa** è, al momento, ancora ignota.

**Il motivo principale potrebbe essere legato all’importantissimo tema della privacy: ieri - lo ricordiamo - il nostro Garante della privacy** ha infatti aperto un’indagine su DeepSeek a causa del rischio per “i dati di milioni di italiani”. L’azienda sembrerebbe quindi essersi “autosospesa” solo nel nostro Paese come una sorta di “mossa difensiva” nei confronti di possibili sanzioni.

**Il Garante della privacy italiano** aveva inviato una richiesta di informazioni ad “Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence” e a “Beijing DeepSeek artificial intelligence”, le società che forniscono il servizio di chatbot di DeepSeek sia su web che su app. “L'Autorità, considerato l'eventuale alto rischio per i dati di milioni di persone in Italia, ha chiesto alle due società e alle loro affiliate di confermare quali siano i dati personali raccolti, da quali fonti, per quali finalità, quale sia la base giuridica del trattamento e se siano conservati su server collocati in Cina”, queste le parole scritte in una nota dal Garante della privacy che aveva dato **20 giorni di tempo alla società cinese per rispondere.**

**Tale evento ricorda** - e, in qualche modo, assomiglia molto - **a quanto accaduto con** [ChatGpt](https://laragione.eu/life/tech/chatgpt-polemica-artificiale/) quando, dopo un’indagine del nostro Garante della privacy, è stato bloccato nel marzo 2023 (il nostro è stato l’unico caso in tutto il mondo). Indagine terminata poi nel dicembre 2024 con una sanzione finale di 15 milioni di euro.

**Ma** [i “guai” per DeepSeek](https://laragione.eu/life/tech/deepseek-colpita-da-attacchi-cyber-su-larga-scala/) **non finiscono qui: OpenAI, proprietaria del chatbot di Intelligenza Artificiale ChatGpt, accusa la “rivale” Deepseek** di aver utilizzato i propri modelli di apprendimento per lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale. Secondo quanto riferito da Bloomberg, Microsoft sta controllando se i dati di OpenAI siano stati infatti utilizzati senza autorizzazione.

**David Sacks**, indicato da [Donald Trump](https://laragione.eu/esteri/trump-l-america-great-again-torna-all-eta-dell-oro/) come consigliere speciale per l'intelligenza artificiale e le criptovalute, **ha parlato della possibilità di un possibile “furto” da parte di DeepSeek**: “C'è una tecnica nell'intelligenza artificiale chiamata distillazione. Quando un modello impara da un altro modello in un certo senso succhia la conoscenza dal modello principale. E ci sono prove sostanziali che ciò che DeepSeek ha fatto qui è stato distillare la conoscenza dai modelli OpenAI, e non credo che OpenAI ne sia molto felice”, le sue parole a Fox News.

di *Filippo Messina*
