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AI fake news

Le foto pubblicate dall’AI, la nuova frontiera delle fake news

Non si tratta più di un caso isolato, i rischi del deepfake minano la sicurezza e l’informazione
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Trump è stato arrestato, il Papa ha indossato l’ultimo costosissimo modello Moncler e il presidente russo Vladimir Putin si è inginocchiato davanti al suo corrispettivo cinese Xi Jinping. Non sono fatti realmente accaduti ma foto bollate – giustamente – come fake news, create dall’intelligenza artificiale. Foto così reali da essere considerate da molti come notizie vere. Considerando i prossimi sviluppi della tecnologia, il rischio che alcune informazioni possano circolare creando false convinzioni è altissimo.

Un fatto grave visto che viviamo nell’era digitale, dove i social spesso vengono utilizzati come fonte di informazione. Non si può escludere la possibilità che un domani queste immagini così sorprendentemente realistiche possano generare nei casi più estremi rivolte sociali. Il creatore dell’immagine fake dell’ex presidente degli Stati Uniti da 5 milioni di visualizzazioni, Eliot Higgins, è anche fondatore della piattaforma di giornalismo investigativo Bellingcat. Realizzarla è stato semplicissimo grazie al software Midjourney. Lo stesso utilizzato da un utente di Twitter che ha chiesto al programma di creare un’immagine con “Papa Francesco che drippa” (ovvero un’immagine del papa più pop).

Paradossale ma allo stesso tempo preoccupante, se si considerano i numeri che sono riusciti a raggiungere. Il 25 marzo la foto del pontefice ad opera dell’utente Leon aveva toccato le 25,4 milioni visualizzazioni di utenti e, ad oggi, continua a macinare views. L’altissimo numero delle condivisioni deve rappresentare un campanello d’allarme. Per non parlare della foto che ritrae Vladimir Putin inginocchiato ai piedi di Xi Jinping, pubblicata proprio nei giorni in cui il presidente cinese si trovava a Mosca per la visita di Stato. Non certo il momento migliore, sempre che ce ne sia uno, per pubblicare una foto del genere.

Le foto fake create dall’intelligenza artificiale sono un pericolo che si somma agli altri rischi legati al web: la protezione della privacy e della sicurezza internazionale così come gli attacchi hacker. Solo lo scorso weekend degli attacchi sono stati lanciati contro il sito del Commissariato online della Polizia postale italiana e contro quelli dei ministeri dei Trasporti e di Economia e Finanza. 

Di Claudia Burgio

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