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Monopattini, si svolta

Più lenti, con frecce e stop, lo stabilisce la legge. I nuovi monopattini saranno più sicuri dopo gli incidenti mortali degli ultimi mesi. Per chi vorrà scatenarsi su questo mezzo nascono i primi campionati di monopattino 

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Se ne parlava da un po’ di tempo e finalmente, in questi giorni, è entrata in vigore la legge per regolare e migliorare la sicurezza dei monopattini elettrici, a fronte dei continui incidenti dovuti agli spostamenti soprattutto in città.

Cosa è cambiato: la velocità diminuisce da 25 km/h a 20 km/h e i nuovi monopattini dovranno essere muniti di frecce e luci di stop. Quelli già in circolazione avranno tempo fino al 2024 per adeguarsi. Il casco rimane obbligatorio solo per i minori di 18 anni, l’età minima per guidare il mezzo elettrico è fissata a 14 anni e non vige nessun obbligo per assicurazione e targa.

Il motorino ormai fa parte del passato. Per “truccare” un ciclomotore e spingerlo oltre il limite consentito per legge servivano competenze tecniche e meccaniche. Elaborare invece un monopattino è molto semplice e alla portata di tutti:  basta un click ed è facile raggiungere la velocità di oltre 40 km/h se non addirittura 80 km/h, mettendo a rischio l’incolumità propria e altrui.

I monopattini elettrici sono pericolosi. Dai dati ASAPS (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale) emerge una situazione preoccupante per quel che riguarda gli incidenti con i monopattini in Italia. Oltre ai feriti si sono registrati sinistri con esiti letali, con sei vittime in otto mesi nel 2021. Dall’analisi riportata dall’associazione si evince che spostarsi in strada con il monopattino non è un gioco ed è diventato molto pericoloso. 

Si tratta a tutti gli effetti di un mezzo come un altro, tanto che c’è chi ha pensato di organizzare il primo campionato di monopattino dove poter sfrecciare in piena sicurezza anche oltre i 100km/h. 

La missione dell’ eSkooter Championship è di creare uno sport accessibile, dinamico e sostenibile. Lo scorso ottobre a Cremona si sono ritrovati appassionati del genere che per 3 giorni  si sono sfidati in vari test nel circuito di Cremona, una pista normalmente destinata ai kart. Molti test riders, piloti ambosessi professionisti di tutto il mondo hanno messo a punto lo sviluppo dei mezzi elettrici per garantire i più alti livelli di performance anche sul bagnato. 

L’avvento di questo campionato e i test annessi potrebbero essere molto utili per rendere più sicuri i monopattini elettrici di tutti i giorni utilizzati già nelle grandi città. Se l’impianto frenante e i materiali utilizzati oggi per costruire le auto sono  migliorati nel tempo lo si deve soprattutto ai dati raccolti e sperimentati nelle competizioni durante i test delle gare. 

L’attenzione all’ambiente è un argomento più che mai dibattuto in questi anni. Chissà se un giorno esisteranno delle versioni green della Formula 1 o del Moto Gp,  sfruttando l’energia rinnovabile come quella dei pannelli solari. 

Il motorsport si sta evolvendo, l’attenzione all’ambiente è molto sentita anche nelle competizioni di alto livello. Cresce infatti il numero di appuntamenti dedicati ai campionati di Formula E e Moto E. La riprova che al pubblico piace anche il brivido della corsa che non lascia segni nell’ambiente.

di Marco Mauri

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