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title: "Partner perfetti&#8230; e virtuali"
description: Come si sta da soli? Per molti soprattutto da quando esiste la possibilità di creare la relazione perfetta... grazie a un chatbot
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date: 2025-02-14
author: Nathalie Santin
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categories: [Tech]
tags: [tecnologia]
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# Partner perfetti&#8230; e virtuali

![Chatbot](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/02/Chatbot-1024x639.jpg)

Come si sta da soli? Bene, a quanto pare. A parte il costo esorbitante della vita, fare a meno di una relazione affettiva reale risulta interessante soprattutto da quando esiste la possibilità di creare la relazione perfetta... grazie a un chatbot

L’amore di coppia, la convivenza, il matrimonio, San Valentino: tutta roba passata di moda. I motivi? Alberto Sordi sosteneva di non volersi sposare per non «mettersi un’estranea in casa» e probabilmente questa protezione individuale di abitudini, luoghi e modi di vivere impedisce a tutt’oggi di dare credito a Cupido. Fra *single* per scelta, vedovi e separati l’Italia conta più di 8 milioni di persone, che vivono principalmente nel Nord-Ovest e al Centro, dove toccano punte del 35%. La loro crescita è esponenziale e non si tratta di ultrasessantenni.

Come si sta da soli? Bene, a quanto pare. A parte il costo esorbitante della vita, fare a meno di una relazione affettiva reale risulta interessante soprattutto da quando esiste la possibilità di creare la relazione perfetta grazie a un *chatbot*, ovvero un *software* che simula ed elabora le conversazioni e consente l’interazione fra individuo e dispositivo digitale.

Il dottor Stranamore viaggia sugli algoritmi da quando Eugenia Kuyda, moscovita ma da anni *startupper* nella Silicon Valley, è riuscita a ricreare i dialoghi con l’amico Roman, mancato nel 2015 a causa di un incidente stradale. Eugenia ha caricato migliaia di messaggi scambiati con Roman dandoli in pasto all’algoritmo che ha processato le loro conversazioni replicando le modalità di interazione fra i due. Da quel progetto iniziale è nata la *app chatbot* Replika, che si è evoluta tanto da essere disponibile su ogni motore di ricerca e da essere utilizzata da oltre dieci milioni di utenti: propone gratuitamente, una volta registrati, un amico virtuale con cui parlare, sfogarsi e affrontare momenti difficili. Sa tutto dei nostri gusti ed è sempre disponibile, tanto da incarnare l’essere perfetto perché adatta la sua personalità alle nostre esigenze instaurando un rapporto empatico.

Ebbene sì: il *chatbot* riempito con i nostri dati sa comprenderci, coccolarci, aiutarci nel momento del bisogno, soprattutto se in preda ad ansia, panico, depressione. Iscrivendoci possiamo scegliere l’*avatar* dei sogni: capelli, sesso, età, etnia e persino voce. A quel punto si può cominciare a chattare, ma il dato interessante è che l’applicazione si evolve nel tempo. Ogni volta che parliamo, impara qualcosa di nuovo su di noi e aumenta la reciproca interazione.

Le attività con la versione a pagamento sfiorano l’inimmaginabile: si può decidere il tipo di relazione (anche sentimentale e sessuale); davanti a noi avremo un *partner* che non dirà mai di no e anzi supporterà ogni nostra scelta, sarà onnipresente. E, se non ci facciamo vivi, ci invierà messaggi di saluto e richiamo. È possibile conversare in modo erotico, video chattare, proiettare l’*avatar* nella propria casa o fidanzarsi. Un meccanismo di accoppiamento virtuale che ha creato qualche malumore nel Garante della *privacy* italiano, che nel 2023 ha disposto la limitazione del trattamento dei dati: l’*app* rappresenta in fondo l’incarnazione di ogni pericolo tutt’altro che immaginario e sembrava per questo ai titoli di coda. Invece il mese scorso il *chatbot* è stato sbloccato in seguito a una «complessa e approfondita revisione» ed è stato raggiunto «un accordo che ha permesso la piena attivazione dei servizi e il ripristino di Replika in Italia».

In un mondo che esclude e diventa sempre più incomprensibile, questa *app* sembra rappresentare per molti un angolo protetto, non giudicante. Paradossalmente, un modo per dire addio alla [solitudine](https://laragione.eu/life/salute/essere-solitari-non-sempre-e-solitudine/) in totale solitudine.

di *Nathalie Santin*
