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title: "Ray-Ban Stories: se l&#8217;occhiale smart è un poco miope"
description: Arrivano i Ray-Ban Stories, occhiali per fare foto, chiamare e ascoltare musica. Ma siamo sicuri di averne bisogno?
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date: 2021-09-14
modified: 2021-09-16
author: Elena Bellanova
url: https://laragione.eu/life/tech/ray-ban-stories-se-locchiale-smart-e-un-poco-miope/
categories: [Tech]
tags: [mondo]
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# Ray-Ban Stories: se l&#8217;occhiale smart è un poco miope

![Ray-Ban Stories: se l&#8217;occhiale smart è un poco miope](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Ray-Ban-Stories.png)

Facebook in collaborazione con Luxottica lancia i Ray-Ban Stories, occhiali per fare foto, chiamare, ascoltare musica. Ma siamo sicuri di averne bisogno?

**Occhiali intelligenti**, ne sentiamo parlare da giorni ma sarebbe utile comprendere cosa li renda tali.

Con una fotocamera da 5mpx integrata nella montatura, un microfono che permette di trasmettere comandi vocali e un’uscita audio per ascoltare la musica e fare le telefonate, i **Ray-Ban Stories** promettono di rendere la vita delle persone più semplice, ma non sono i primi ad averci provato.

Entrano nel mercato esattamente otto anni dopo i **Google Glass**, che promettevano una svolta però mai avvenuta. Il motivo? Il prezzo, un'estetica poco accattivante e numerose criticità in termini di privacy.** Facebook **invece, garantisce che non accederà ai contenuti prodotti attraverso i Ray-Ban intelligenti e non li utilizzerà per eventuali inserzioni pubblicitarie mirate. 

Quello che preoccupa però è il confine sottile su cui si regge l’idea stessa di **indossare un prodotto che registra qualsiasi cosa** attorno a sé con un semplice tocco. Il fatto che, mentre la registrazione è attiva, si accenda un led sull'occhiale, non fornisce sufficienti garanzie sul fronte della privacy. Senza contare i diversi **interrogativi sulla salute**, come comprendere cosa comporti indossare un dispositivo tutto il giorno.**

Come sottolineato da Facebook** stesso, che sembra più suggerire le criticità invece che rassicurare, non bisognerebbe usare gli occhiali alla guida, acquisire informazioni strettamente personali come codici, registrare foto o video senza il consenso dei diretti interessati. 

Oltre che sulla **questione privacy**, di cui sentiamo costantemente parlare, sarebbe utile concentrarsi sul **prezzo**. Gli [occhiali](https://www.ray-ban.com/italy/discover-ray-ban-stories/clp) vengono venduti a partire da **329 euro**. Un **prezzo popolare** se pensiamo che per uno smartphone arriviamo a spendere più di 1000 euro. 

Questo è un prodotto pensato per la massa. Un articolo al quale avranno accesso in molti e che entrerà presto a far parte delle nostre vite se dovesse convincere.

L’idea degli **occhiali intelligenti** mira principalmente ad un’evoluzione dei gesti che compiamo nel quotidiano. Indossare una fotocamera permette di **vivere il momento a mani libere**, senza inutili ingombri, restando totalmente immersi nell’azione che si compie o si registra. **Addio distacco o *****straniamento***** e addio oggetti**, presto saremo tutti al telefono senza un telefono. Scatteremo foto senza una fotocamera tra le mani. Ascolteremo musica *nell’aria. *

Perdendo il **valore stesso di queste azioni**, dando sempre più **rilievo alla condivisione**, mettendo da parte la realtà per ricordarla come noi stessi abbiamo deciso, la nostra vita sarà davvero più semplice o banalmente non saremo più in grado di distinguere tra *reale *e *aumentato*?

Attendiamo i **prossimi strabilianti modelli** per avere una risposta.

di *Elena Bellanova*
