---
title: "Replika e le app per il supporto emotivo: rischioso replicare affetti"
description: Dopo aver scaricato un’app come Replika, alcuni pensano di trovare un amico virtuale con cui alleviare il moderno senso di solitudine
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/08/UNA-FOTO-434-1024x639.jpg
date: 2025-08-10
author: Valentina Monarco
url: https://laragione.eu/life/tech/replika-e-le-app-per-il-supporto-emotivo-rischioso-replicare-affetti/
categories: [Tech]
tags: [app, tech]
---

# Replika e le app per il supporto emotivo: rischioso replicare affetti

![Replika](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/08/UNA-FOTO-434-1024x639.jpg)

Chi trova un amico trova un tesoro, anche se è un* bot*. Dopo aver scaricato un’*app* come Replika, alcuni pensano di trovare un amico virtuale con cui alleviare il moderno senso di solitudine

**Chi trova un amico trova un tesoro, anche se è un* bot***. Il vecchio adagio va adattato al tempo dell’intelligenza artificiale, nel quale è possibile, **dopo aver scaricato un’*app*, trovare un amico virtuale con cui alleviare il moderno senso di solitudine. È il caso di Replika, un’*app chatbot* basata sull’intelligenza artificiale, lanciata nel 2017. **Offre agli utenti un compagno virtuale personalizzabile con cui interagire tramite testo o voce. Nelle intenzioni dei suoi creatori, **nasce per fornire supporto emotivo e promuovere il benessere mentale. **

**Abbiamo cercato di capirne di più assieme ad Angelo Rega**, professore associato di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università “Pegaso” nonché componente del gruppo di lavoro di Psicologia scolastica dell’Ordine degli psicologi della Campania: «**Chi si avvicina a Replika cerca innanzitutto uno spazio di autoriflessione.** In un’epoca in cui siamo abituati a comunicare soprattutto in modalità “uno a molti”, attraverso i *social*, abbiamo perso l’abitudine al dialogo interiore**. L’intelligenza artificiale offre un’occasione per tornare a fare ordine dentro di sé attraverso una conversazione che, pur digitale, risponde in modo non giudicante» spiega Rega a “La Ragione”.**

In questi anni, **Replika ha vissuto una crescita imponente, con oltre 10 milioni di *download* su tutte le piattaforme e 30 milioni di iscritti in 150 Paesi.** Ma chi sono questi utenti? Circa il 40% dichiara problemi di salute mentale e oltre l’85% sostiene di aver sviluppato legami emotivi con il proprio *bot* personale.** Il 60% ha meno di trent’anni. **

**L’*app* è gratuita per un primo livello di servizi, ma sono previsti *upgrade* a pagamento (che vengono scelti dal 25% della platea).** Anche nella diffusione di questo servizio, è stata la pandemia a segnare uno spartiacque: durante il picco emergenziale del Covid l’azienda Luka (che distribuisce Replika) è cresciuta del 150% e i suoi affari vanno ancora oggi a gonfie vele**. Il fatturato raggiungerà i 100 milioni di dollari entro il 2032 e, se lo scorso anno ha fatto registrare un calo, è solo perché sono entrate in campo altre applicazioni concorrenti (come Woebo*t, *Mitsuku*, *MyDol).**

Come avviene per tutto ciò che mette nello stesso campo di gioco la dimensione umana e quella digitale, anche attorno a Replika sono sorti dubbi: «**Queste piattaforme non sono pensate per offrire un supporto psicologico personalizzato ed è proprio qui che emergono i rischi maggiori**» osserva Rega. «In soggetti fragili possono alimentare dipendenza affettiva e isolamento, ritardando l’accesso a un aiuto professionale. **Vanno distinti gli strumenti di benessere generico dalle *digital therapeutics*. In Europa – e in Italia in particolare – la regolamentazione è ancora in via di definizione».**

**A questo quadro si aggiungono dubbi sulla *privacy*, poiché le conversazioni vengono registrate e poi utilizzate come dati**. In Italia nel 2023 il Garante per la Privacy ha sospeso temporaneamente l’*app*, citando rischi per i minori e la mancanza di adeguate tutele. **E quest’anno ha nuovamente sanzionato la società per carenze nel sistema di verifica dell’età e negli obblighi informativi verso gli utenti. **

L’interazione con un amico virtuale come quelli offerti da Replika può essere considerata una forma di relazione reale? **O si tratta di un’illusione relazionale?** «Le chiamerei ‘relazioni sintetiche’: somigliano a quelle reali, ma mancano di corporeità e reciprocità autentica» precisa Rega. «**L’intelligenza artificiale simula la relazione, ma non la vive. **Questo può generare confusione emotiva e alimentare illusioni affettive, con conseguenze psicologiche rilevanti, soprattutto per le persone più fragili o isolate».

di *Valentina Monarco*
