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title: "Scoperto su Telegram l&#8217;algoritmo che innesca crimini e odio"
description: Secondo uno studio Telegram, catalizzatore di rivolte, complotti e reti terroristiche, promuoverebbe sistematicamente contenuti estremisti
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date: 2024-12-28
author: Francesco Gottardi
url: https://laragione.eu/life/tech/scoperto-su-telegram-lalgoritmo-che-innesca-crimini-e-odio/
categories: [Tech]
tags: [durov, russia, telegram, terrorismo]
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# Scoperto su Telegram l&#8217;algoritmo che innesca crimini e odio

![telegram-terrorismo-web](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/12/telegram-terrorismo-web-1024x639.jpg)

2021-11-10 13:00:20

2021-11-10 12:00:20

Telegram: il canale preferito dalle illegalità, ma ormai è uno degli strumenti che più vengono tenuti sotto osservazione.

Da lì parte l’organizzazione dei cortei dei no Green Pass. Passa per Telegram la comunicazione di chi cerca un lavoro senza avere il certificato verde. Sempre in quelle chat si radunano virtualmente quelli che provano a vendere Green Pass falsi. Stesso discorso per quelli che alcuni giorni fa avevano organizzato il rave a Nichelino. Era nato per consentire proprio le conversazioni, oltre che immediate e pure cancellabili, per gruppi fino a 200mila persone. Peccato che sia stato trasformato nel modo per cercare di eludere questa o quell’altra normativa: vi si trova per esempio anche chi cerca di vendere abbonamenti ai servizi premium. 

L’accesso ai gruppi è semplicissimo e non esistono filtri di sorta nella maggior parte dei casi, per questo viene spontaneo domandarsi perché certe chat rimangano aperte. Ad esempio, per Telegram sono passate le minacce al sindaco di Milano Sala. La risposta è che quei messaggi forniscono anche del materiale alle forze dell’ordine, che proprio tramite quelle conversazioni possono in tempo reale essere informate in modo decisamente più chiaro ed esplicito di cose che in precedenza venivano comunicate in conversazioni ben più difficilmente controllabili.

Se è vero che non si può accettare che Telegram resti un mondo senza regole, laddove si tenta invece di normare i contenuti che finiscono su altre piattaforme, altrettanto vero è che in alcuni casi la scelta di lasciare apparentemente correre è invece funzionale. Permette di avere il tempo di identificare chi su quelle chat annuncia atti violenti o più semplicemente fa qualcosa di illegale e lo racconta. Perché esiste un aspetto ulteriore, di questo proliferare di gruppi: chi scrive lo fa per raccogliere intorno a sé consensi su un canale che viene percepito come ancora ‘libero’ da qualsiasi tipo di vincolo. E lo è nei fatti, ma questo non significa affatto che non venga controllato. Anzi, è ormai uno degli strumenti che più vengono tenuti sotto osservazione, per esempio in circostanze come i cortei no Green Pass. O come nel caso del 17enne che vendeva falsi certificati verdi.

Chi scrive può davvero pensare di essere impunibile? Può davvero non rendersi conto che forse di quelle affermazioni dovrà rispondere, come è ovvio che sia? Difficile. Intanto, gli sviluppatori consci del successo crescente stanno per lanciare una versione a pagamento: o meglio, verrà introdotta anche qui la pubblicità e chi non vorrà vederla dovrà pagare. L’illusione di alcuni di aver trovato un sistema ‘contro il sistema’ è destinata a infrangersi sulle regole del business e soprattutto su quelle del vivere civile.

di Annalisa Grandi

Controllare Telegram

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2021-11-10 14:17:16

2021-11-10 13:17:16

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2021-09-21 19:34:21

2021-09-21 17:34:21

Gli utenti esigono segretezza, scambiandola spesso per tutela della privacy, ma questa favorisce il diffondersi di attività illegali

Telegram è un software che permette di inviare messaggi: è identico a Whatsapp e funziona nello stesso modo, almeno da un punto di vista superficiale, anche se in realtà ci sono delle differenze sostanziali. Lanciato nel 2013, consente agli utenti di trasmettere messaggi al proprio seguito tramite ‘canali’ simili ai gruppi ma in cui i partecipanti non possono rispondere, oppure di creare gruppi pubblici e privati a cui tutti possono accedere facilmente. La piattaforma ha affermato di avere più di 500 milioni di utenti attivi e ha superato 1 miliardo di download ad agosto 2021.

La prima questione interessante riguardo a Telegram è il suo inesistente modello di business. Il sistema è sicurissimo per i nostri dati, quindi il guadagno non si realizza con la loro vendita così come non proviene dalla pubblicità, del tutto assente. Secondo le parole del suo fondatore, il russo Pavel Durov, Telegram si mantiene grazie agli investimenti privati del medesimo, che dopo la creazione del ‘Facebook russo’ Vkontakte dispone di un’ampia liquidità finanziaria. L’ha creato e ci mette i soldi.

L’altra questione importante (in Italia arrivata all'onore delle cronache con i gruppi no-vax e il mercato nero dei Green Pass) è il fatto che la piattaforma sia diventata una sorta di panacea per i criminali informatici. Secondo un'indagine del gruppo di intelligence informatica Cyberint, condotta insieme al quotidiano “Financial Times”, Telegram si sarebbe trasformato in hub per i criminali informatici che lo utilizzano per vendere e condividere dati rubati e strumenti di hacking, poiché l'app di messaggistica emerge come alternativa al dark web. Il deep web è la porzione di Internet non indicizzata dai motori di ricerca mentre il dark web è quel territorio digitale che racchiude pagine che oltre a non essere indicizzate sono anche coinvolte in attività illegali: ed è di queste che si parla nella ricerca. Emerge anche che Telegram abbia un approccio meno rigido alla moderazione dei contenuti (al contrario di Whatsapp), consentendo così di prosperare ai vari gruppi ‘suprematisti’ e dediti alle teorie della cospirazione.

Le piattaforme, tutte, si trovano schiacciate tra due superpotenze: da una parte gli utenti che vogliono segretezza scambiandola spesso per tutela della privacy, con il conseguente lassismo che permette alla delinquenza di prosperare. Dall’altra le forze dell'ordine che chiedono il contrario, attraverso una più morbida tutela della privacy sotto la bandiera del “se non hai nulla da nascondere non devi temere nulla”.

Credo che l’equilibrio corretto tra queste due filosofie sia ancora lontano dall'essere individuato.

 

di Rudy Bandiera

Telegram, un luogo libero, sicuro e pericoloso

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2021-09-21 19:33:48

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