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title: Sicurezza e privacy
description: Il labile confine tra sicurezza e privacy. Le tecnologie per il riconoscimento facciale potrebbero essere utilizzate anche in Italia.
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date: 2023-05-06
author: Stefano Musu
url: https://laragione.eu/life/tech/sicurezza-e-privacy/
categories: [Tech]
tags: [Evidenza, Italia, sicurezza, tech, tecnologia]
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# Sicurezza e privacy

![Sicurezza e privacy](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-34.png)

Il labile confine tra sicurezza e privacy. Le tecnologie per il riconoscimento facciale potrebbero essere utilizzate anche in Italia

**Le tecnologie per il riconoscimento facciale potrebbero presto essere utilizzate nelle città italiane.** A rivelarlo è stato il ministro dell’Interno Piantedosi in un’intervista rilasciata pochi giorni fa. **Il responsabile del Viminale ha ammesso che sono in corso le interlocuzioni con il Garante della *****privacy***** affinché vengano verificati i profili di criticità per l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza ‘intelligenti’,** capaci di effettuare una mappatura dei volti ripresi dalle telecamere.

L’obiettivo del ministro è quello di dotare i luoghi sensibili di un’ulteriore arma a favore delle forze dell’ordine per prevenire le condotte illecite e, qualora abbiano luogo, per risalire velocemente ai colpevoli. Se il fine è lodevole, soprattutto in un periodo in cui le aggressioni ai danni di persone inermi sono cagionate pure in pieno giorno e in luoghi molto frequentati, **occorre altresì riflettere sull’invasività che siffatta tecnologia** – per sua natura – renderebbe concreta. Ciascun cittadino onesto vorrebbe sapere assicurati alla giustizia i delinquenti come gli stupratori e gli omicidi, ma l’utilizzo delle tecnologie e delle intelligenze artificiali non è capace di isolare e riconoscere solamente questi individui, bensì traccerebbe tutti indistintamente: lo sarebbe la signora che va a comprare il pane come il cliente che si reca in banca a sbrigare i propri affari.

Nelle società aperte quali pretendono di essere le democrazie occidentali – non prive, comunque, di naturali processi di irrigidimento e rilassamento – **la politica deve decidere la maniera migliore per bilanciare i contrastanti interessi alla sicurezza e alla *****privacy***. Secondo una nota teoria, una società sicura è quella dove i cittadini sono disposti a esporre continuamente la propria vita all’occhio vigile dell’amministrazione e il non volersi omologare è sufficiente per ritenere l’individuo quantomeno sospetto. Questa teoria dell’“uomo di vetro” fu il caposaldo del regime totalitario nazista, che lo utilizzò quale paradigma per catalogare i buoni cittadini da quelli temibili e perseguibili. Un discorso simile, e vieppiù invasivo, è messo in pratica ai giorni nostri nella **Cina** comunista, dove** il riconoscimento facciale traccia incessantemente milioni di persone ogni giorno**. Pure là, con la pretesa della sicurezza e della prevenzione dei crimini, si realizza quel Grande Fratello che trasforma la distopia orwelliana in tragica realtà per chiunque si trovi a percorrere una pubblica via.

Di* Stefano Musu*
