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title: Spotify compie 15 anni
description: Con oltre mezzo miliardo di utenti e 220 milioni di abbonati, Spotify è la piattaforma musicale più popolare e discussa al mondo
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date: 2023-10-12
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/tech/spotify-compie-15-anni/
categories: [Tech]
tags: [Evidenza, musica]
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# Spotify compie 15 anni

![Spotify](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Spotify.jpg)

Con oltre mezzo miliardo di utenti e 220 milioni di abbonati, Spotify è la piattaforma musicale più popolare e discussa al mondo

**Con oltre mezzo miliardo di utenti e 220 milioni di abbonati è la piattaforma musicale più popolare e discussa al mondo**. Non più soltanto ***download*** ma anche ***podcast*** e **audiolibri**: **Spotify compie 15 anni** e sicuramente **Daniel Ek** **e** **Martin Lorentzon**, fondatori di una sconosciuta [startup di Stoccolma](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/federica-tremolada-la-regina-di-spotify/) all’inizio della nuova era della musica liquida, non avrebbero mai immaginato un tale successo commerciale e mediatico. **Successo che fra l’altro non coincide per forza con la redditività**: quotata in **Borsa** dal 2018 e valutata attualmente intorno ai 30 miliardi di dollari, lo scorso anno Spotify ha perduto 430 milioni di euro su 11,7 miliardi di ricavi. Dal 2009 all’anno in corso le perdite hanno toccato i 4 miliardi di euro, mettendo fortemente in dubbio il modello economico dello *streaming*. **Gli stessi artisti lamentano di essere retribuiti con *royalty* bassissime**, sia dalla stessa Spotify che dalle altre piattaforme più cliccate. Nel frattempo è stato operato **un taglio del 6% della forza lavoro**, anche se va detto che [Amazon](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/amazon-si-allea-con-goldman-sachs-in-bilico-il-futuro-delle-banche-tradizionali/) **e** [Disney](https://laragione.eu/life/spettacoli/disney-dalla-magia-al-trucco/) (due fra i *competitor* più facoltosi) hanno saputo fare di peggio.

In ogni caso – **fra ascese e cadute**, ***podcast* poco produttivi e controversi** (come “**Joe Rogan Experience**”, con posizioni anti-vax, che è costato alla piattaforma la perdita del catalogo di **Neil Young** e non solo) – **Spotify** **ha senz’altro riscritto la storia dell’industria musicale**. **Nei primi anni del nuovo secolo la produzione discografica era infatti depredata dalla pirateria**, **con siti *peer-to-peer* come Napster e Limewire** che svuotavano le tasche delle etichette discografiche negli **Stati Uniti** e poi in **Europa**. Nessuno voleva più spendere venti dollari per un cd. **Il sistema era in crisi**, senza soluzioni. **Poi nel 2008 è partita la controrivoluzione**. **Con il lancio della piattaforma di servizio di *streaming* audio**, i consumatori potevano investire dieci euro mensili per accedere a una vasta libreria musicale virtuale. Anzi, l’ascolto era pure gratuito se si accettava con pazienza l’intervallo di *spot* pubblicitari. *Playlist* personalizzate, riproduzione automatica, un *clic* e via. Musica liquida, spezzettata, con i creatori delle *compilation* che diventavano *star*.

**Con l’avvento di Spotify tutto è insomma cambiato**: **lo *streaming* musicale**, che nel 2010 occupava il 7% del mercato statunitense, a fine 2020 è arrivato all’83%, con ricavi che nello scorso anno hanno toccato quota 12,2 miliardi di dollari (dati **Record Industry Association of America**). **Nel settore hanno investito anche giganti come** [Apple](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/apple/), che si era vista sfilare il predominio sul mercato ottenuto con la diffusione dell’**iPod** nel 2001 e due anni dopo con **iTunes**. **Il settore intanto continua a cambiare e resta accesa la sfida fra i giganti dell’industria musicale**.

 

di *Nicola Sellitti*
