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title: Tecnologia spazzatura
description: "Un'ondata globale di spazzatura elettronica potrebbe invaderci nei prossimi anni. L'allarme lanciato da una ricerca."
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date: 2024-11-04
author: Nicoletta Prandi
url: https://laragione.eu/life/tech/tecnologia-spazzatura/
categories: [Tech]
tags: [Ambiente, tecnologia]
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# Tecnologia spazzatura

![spazzatura elettronica](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/spazzatura-elettronica.jpg)

Un'ondata globale di spazzatura elettronica potrebbe invaderci nei prossimi anni. L'allarme lanciato dalla ricerca della Chinese Academy of Sciences e della Reichman University di Israele

Un’ondata globale di spazzatura elettronica potrebbe invaderci nei prossimi anni se non si adotteranno misure di contenimento più efficaci. **È l’allarme lanciato da una ricerca (sottoposta a revisione paritaria) condotta da alcuni studiosi della Chinese Academy of Sciences e della Reichman University di Israele**, pubblicata sulla rivista **“Nature Computational Science”**. Una volta ricostruiti e analizzati i flussi di produzione e dismissione dei materiali elettronici derivanti da apparecchiature più o meno ingombranti, dai pc ai data center, i ricercatori sono giunti a definire uno scenario allarmante per la salute dei cittadini e per l’ambiente. La spazzatura elettronica (e-waste) è uno dei flussi di rifiuti solidi a più rapida crescita nel mondo, come sancito da un rapporto dell’Organizzazione mondiale della Sanità dello scorso ottobre. **Misurarla è persino difficile: buona parte di essa sfugge alle statistiche a causa dei canali di smaltimento illegali. **Basti pensare che, dei 62 milioni di tonnellate che si stima siano state prodotte nel 2022, solo il 22,3% è stato documentato come formalmente raccolto e riciclato (fonte: E-waste Monitor 2024). Date queste premesse, il quadro tracciato dalla ricerca sino-israeliana è drammaticamente comprensibile. Stimando che le aziende cambino i propri processori in media ogni tre anni,** i ricercatori hanno calcolato un accumulo potenziale di e-waste pari a cinque milioni di tonnellate nel periodo 2020-2030**, con un incremento compreso fra il 3 e il 12% a causa della corsa tecnologica per la produzione di sistemi di intelligenza artificiale più potenti. **Insomma, questi rifiuti extra equivalgono di fatto allo smaltimento di circa 13 miliardi di iPhone l’anno.**

Esistono pochi studi strutturati sulla spazzatura elettronica, eppure i suoi potenziali effetti nocivi sono purtroppo noti da tempo. **Ogni anno pc, elettrodomestici, apparecchi elettromedicali e componenti di data center sono smantellati con attività non idonee ed esportati attraverso canali illeciti**, anche dall’Occidente, nei Paesi a basso reddito. In queste aree possono rappresentare una fonte di reddito, ecco perché spesso vengono smontati a mano per recuperarne dei pezzi, con modalità rischiose per la salute. Manipolare i rifiuti elettronici (ad esempio spezzarli, sminuzzare le pellicole di plastica che li rivestono o bruciarli all’aperto) è pericoloso.** Possono rilasciare nell’ambiente fino a mille sostanze nocive** – come i noti neurotossici piombo, mercurio e diossine –** contaminando il suolo, la polvere e l’acqua nelle comunità vicine alle discariche e trasferendosi ad altre zone attraverso la trasmissione aerea.** Bambini e donne, spesso coinvolti nelle attività di riciclaggio illegale di e-waste, sono i più esposti a questi rischi.

Quali soluzioni? **La prima è promuovere una diversa cultura nelle aziende: **spinte dalla competizione della potenza di calcolo, buttano via chip ancora funzionanti per sostituirli con altri nuovi di zecca. Inoltre, **sarebbe utile rafforzare le modalità di controllo internazionale sul rispetto degli accordi in vigore e monitorare con maggiore costanza i siti di riciclaggio ufficiosi**. Come ha titolato un articolo della “MIT Technology Review”, l’intelligenza artificiale e l’energia pulita hanno bisogno l’una dell’altra. Là dove esiste una seria urgenza di risolvere il tema dell’inquinamento ambientale, va vista anche **l’opportunità per le aziende di sviluppare un nuovo set di soluzioni basate su innovative tecnologie pulite **e, magari, anche su nuove strutture di mercato.

Di *Nicoletta Prandi*
