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title: "Uomini-robot: luoghi comuni e verità scomode"
description: La tensione robot-esseri umani nel mondo del lavoro non l’ha inventata Amazon. È necessario razionalizzare e non farsi prendere dal panico
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date: 2025-10-25
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/tech/uomini-robot-luoghi-comuni-e-verita-scomode/
categories: [Tech]
tags: [intelligenza artificiale, società, tecnologia]
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# Uomini-robot: luoghi comuni e verità scomode

![Robot](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/10/Robot-1024x639.jpg)

La tensione robot-esseri umani nel mondo del lavoro non l’ha certo inventata Amazon. È necessario razionalizzare, analizzare e soprattutto non farsi prendere né dal panico né dalla voglia di facili conclusioni populiste

**La tensione robot-esseri umani** nel mondo del lavoro non l’ha certo inventata [Amazon](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/lo-smart-working-dopo-amazon/).

**Fin dall’invenzione del telaio siamo entrati in contatto con un determinato tipo di paura, per certi aspetti persino ancestrale**: quella di soccombere a forme che un tempo non avremmo osato definire di ‘intelligenza’,ma che pur nella semplice meccanica ci apparvero capaci di metterci fuori gioco. Di rendere gli uomini superflui.

## Lavoro, uomini sostituiti dai robot? È necessario razionalizzare e non farsi prendere dal panico

**Ecco perché è necessario razionalizzare**, analizzare e soprattutto non farsi prendere né dal panico né dalla voglia di facili conclusioni populiste.

Non dovrebbe interessarci che Amazon abbia smentito l’indiscrezione del “[New York Times](https://www.nytimes.com/)”, secondo cui nei prossimi due lustri programmerebbe di sostituire fra 500mila e 600mila posti di lavoro ‘umani’ con un numero presumibilmente ben inferiore di robot. **Dovremmo invece guardare in faccia la realtà.**

**Perché che l’azienda smentisca è scontato**, per motivi di immagine e comunicazione e non certo di carattere finanziario, come ha insegnato il recente annuncio di ‘appena’ 16mila licenziamenti alla Nestlé, accolto benissimo in Borsa (i moralisti si astengano anche in questo caso: è un puro rapporto costi-profitti, nell’interesse degli azionisti).

Insomma, **Amazon dice quello che deve dire e continuerà a programmare ciò che deve programmare**, a cominciare da un uso sempre più massiccio e diffuso dell’intelligenza artificiale e dei robot.

## Logistica, le mansioni a rischio sono a bassissimo valore aggiunto

**Parliamo di un settore – la logistica – in cui le mansioni a rischio** (ed eccoci arrivati al cuore del problema, che molti insistono a nascondere sotto il tappeto) **sono a bassissimo valore aggiunto.**

**Come nell’era (ci siamo già passati!) delle catene di montaggio dipinte con orrore da** [Charlie Chaplin](https://laragione.eu/life/spettacoli/la-febbre-delloro-di-chaplin-compie-100-anni/) **in “Tempi Moderni” novant’anni or sono**, i lavori ripetitivi a bassa formazione e a bassa remunerazione sono destinati a sparire in gran numero. Oggi cento volte più velocemente di ieri, per i motivi esposti.

**Ci daranno degli insensibili e invece è l’esatto opposto**: il nostro problema non è piangere sui posti da magazziniere o più in generale ‘di fatica’ che vedremo sparire, ma capire come preparare la forza lavoro al numero sempre più elevato di nuove competenze che verranno richieste dal mercato.

**Soltanto in Italia**, ogni anno centinaia di migliaia di posti di lavoro restano vacanti perché non abbiamo chi sia in grado di coprirli!

**Davanti alla notizia su Amazon** buona parte dell’informazione reagisce invece con i soliti allarmi precostituiti sulla fine dell’umanità del lavoro, sulla miseria incombente, sulla vittoria delle macchine e ovviamente sul capitalismo dal canino sanguinolento d’ordinanza. In una parola, “Matrix”. Del resto, come noto, l’industria metalmeccanica alienante del Novecento era un’oasi di pace, tranquillità e serenità…

di *Fulvio Giuliani*
