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title: Xiaomi YU7, 200mila per il clone della Ferrari Purosangue
description: Duecentomila ordini in tre minuti per quello che è un vero e proprio clone della Ferrari Purosangue, lo Xiaomi YU7
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/06/UNA-FOTO-252-1024x639.jpg
date: 2025-06-28
author: Ilaria Cuzzolin
url: https://laragione.eu/life/tech/xiaomi-yu7-200mila-per-il-clone-della-ferrari-purosangue/
categories: [Tech]
tags: [auto, tech]
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# Xiaomi YU7, 200mila per il clone della Ferrari Purosangue

![Xiaomi YU7](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/06/UNA-FOTO-252-1024x639.jpg)

Duecentomila ordini in appena tre minuti. Tante sono state le richieste per quello che è un vero e proprio clone della Ferrari Purosangue, lo Xiaomi YU7

**Duecentomila ordini in appena tre minuti. Tante sono state le richieste per quello che è un vero e proprio clone della Ferrari Purosangue.** Xiaomi YU7 – sì, gli stessi produttori di cellulari – è il nuovo *crossover* del colosso cinese da ieri ufficialmente in vendita (non in Italia) con tre modelli i cui nomi ricordano più degli *smartphone* e i cui prezzi sono molto più bassi di quelli delle altre concorrenti, fra tutte Tesla e la connazionale Byd. **Il modello pare destinato a sbarcare in futuro anche in Europa, mettendo potenzialmente in crisi un settore già molto provato. **L’auto, che a tutti gli effetti è un Suv, viene venduta a una cifra compresa tra i 33 e i 40mila euro, un prezzo super competitivo se si pensa ai tanti *optional* e al *design* sportivo.

**Sono numeri insostenibili per le case automobilistiche occidentali, che hanno costi di produzione completamente diversi.** È di fatto una concorrenza che non trova soluzioni se non quella di applicare dazi commerciali pesantissimi. Un’ipotesi remota che mette a rischio i gruppi europei, salvo nel caso diventino ‘aggressivi’ nell’offerta tanto quanto i cinesi. **Sì, ma come? La differenza del costo del lavoro è una voce che da sola mette in crisi qualunque piano.** Fino a quando il governo cinese non dirà eventualmente *stop* al *dumping* fra i produttori del Dragone (i primi segnali sono già arrivati nelle scorse settimane e la sovrapproduzione è un problema), a trarne vantaggio sarà l’utente finale:** più offerta a minor prezzo.**

di *Ilaria Cuzzolin*
