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title: "AAA normalità cercasi: vacanze mai così inutili!"
description: Ansia e stress da rientro mai così diffusi come in questa fine estate. Purtroppo la pandemia sembra non essere ancora un ricordo lontano.
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date: 2021-08-24
author: Alessia Luceri
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/aaa-normalita-cercasi-vacanze-mai-cosi-inutili/
categories: ["L'Italia de La Ragione"]
tags: [covid19, green pass, salute]
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# AAA normalità cercasi: vacanze mai così inutili!

![AAA normalità cercasi: vacanze mai così inutili!](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Vacanze.png)

Ansia e stress da rientro mai così diffusi come in questa fine estate 2021. Chi sperava che la pandemia sarebbe stata un ricordo lontano si è dovuto ricredere. Saltano i buoni propositi di settembre come la palestra o la dieta. Tanto ci penserà lo smart working a farci ingrassare…

Milioni di italiani in questi giorni stanno rientrando dalle **vacanze**. Per molti di loro il ritorno alla vita quotidiana sta generando un senso di ansia e forte tensione: una condizione normale, anche in seguito alle numerose incertezze sulla ripartenza in vista dell’autunno.

Il susseguirsi di responsabilità e scadenze da rispettare, lo stress di una vita frenetica che porta a dividersi tra gli impegni lavorativi e quelli personali si sostituiscono ai ritmi decisamente più calmi e alle attività gratificanti dei periodi di riposo. Da qui nasce un senso di scontento che si tramuta in **“sindrome da fine vacanza”**.

Prima che la pandemia facesse capolino nelle nostre vite, settembre è sempre stato il mese del cambiamento: la dieta, l’iscrizione in palestra, il corso di cucina subito dopo il lavoro. Buoni propositi che magari poi nemmeno venivano portati a termine ma che comunque rappresentavano un inizio, un **diversivo**. Mai come adesso, invece, **tutto appare uguale**, giornate tutte identiche senza reali prospettive tanta è l’incertezza che ci circonda. Chi sperava di rientrare finalmente al lavoro - chi l’avrebbe detto un giorno di arrivare a dire una cosa del genere? - si è visto [prolungare lo smart working](https://laragione.eu/il-meglio-de-la-ragione-in-edicola/differenza-telelavoro-smart-working/), un’arma che in molti casi si è dimostrata a doppio taglio.

Dalle [incertezze per l’avvio della scuola](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/scuola-fare-in-fretta-per-il-bene-dei-ragazzi/) all’[uso obbligatorio del Green Pass](https://laragione.eu/il-meglio-de-la-ragione-in-edicola/il-consiglio-costituzionale-su-utilita-e-limiti-del-green-pass/), fino ad arrivare agli ingressi contingentati nelle palestre e per le varie manifestazioni sportive e culturali, la confusione regna sovrana e, di conseguenza, le preoccupazioni degli italiani non possono non arrestarsi.

### Attualmente il pensiero degli italiani è accomunato da una preoccupazione costante e talvolta invalidante: sarà possibile una parvenza di ritorno alla normalità a partire da quest’autunno?

Questa condizione di stress post vacanziero ha un nome che ormai abbiamo imparato a conoscere: **post-vacation blues** o **sindrome da rientro**, una condizione di malessere psicologico e fisico che si sperimenta con la fine delle vacanze e il ritorno nel contesto quotidiano. Non si tratta di una malattia che perdura nel tempo, quanto piuttosto di una condizione che il nostro cervello avverte come spiacevole e pericolosa.

Sempre secondo gli esperti, i motivi per cui la maggior parte delle persone avvertono questo malessere dipendono da **diversi fattori**. Innanzitutto è possibile che non si è mai capaci di staccare del tutto la testa dai problemi quotidiani e quindi non ci si rilassa completamente. In secondo luogo, si tende ad appagare i propri bisogni solamente durante il periodo delle ferie, arrivando a trascurarsi durante le giornate di routine.

Il quadro è amplificato dallo stato di ansia nel soddisfare a pieno le aspettative dei datori di lavoro, che appaiono sempre più grandi, a causa della convinzione che i propri dipendenti siano ritornati al massimo della forma fisica.

Tra i **sintomi** che questa tipologia di sindrome genera vi sono: **stress, ansia, disturbi del sonno, sbalzi d’umore e tensione muscolare** e, secondo i **dati Istat**, colpiscono circa il 35% della popolazione, con maggiore incidenza tra i 25 e i 45 anni.

### Riconoscere il malessere derivante da tale sindrome è il primo passo per riflettere sul proprio stato personale e facilitarne il rientro.

[Ritagliarsi degli spazi per sé](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/relax-take-it-easy-le-app-per-rilassarsi-e-amazen/) nel corso dell’anno, non solo durante i periodi di pausa, permetterebbe di entrare in uno stato di benessere che eviterebbe le spiacevoli conseguenze psicologiche del ritorno alla quotidianità. E se proprio i sintomi di disagio dovessero persistere o apparire insormontabili non ci sarebbe nulla di male nel rivolgersi al parere di un **esperto**.

 

Di *Alessia Luceri*
