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title: Cara auto elettrica, dove ti ricarico?    Le colonnine ancora un miraggio
description: "L'Unione Europa sta correndo ai ripari e il tema della decarbonizzazione è diventato centrale. Dal 2035 basta auto benzina e diesel."
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date: 2021-07-19
author: Marco Mauri
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cara-auto-elettrica-dove-ti-ricarico-le-colonnine-ancora-un-miraggio/
categories: ["L'Italia de La Ragione"]
tags: [automobilismo, elettrico, sostenibilità]
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# Cara auto elettrica, dove ti ricarico?    Le colonnine ancora un miraggio

![Cara auto elettrica, dove ti ricarico?    Le colonnine ancora un miraggio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/07/Auto-elettrica.png)

## Corrono le vendite di auto elettriche (+340%), merito degli ecoincentivi. Scarseggiano le colonnine per la ricarica, il che le rende un lusso per pochi.

La devastante alluvione che ha travolto la Germania, i chicchi di grandine grossi come pompelmi che hanno devastato le auto alle porte di Milano sono la riprova che il tempo è scaduto. [Continuare a estrarre energie fossili come si è sempre fatto fino ad ora non è più sostenibile.](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/linkedin-e-il-social-piu-sostenibile/)

**Anche l’Unione Europa sta correndo ai ripari e il tema della decarbonizzazione** è diventato centrale per il conseguimento dell’obiettivo finale: l’abbattimento del 100% delle emissioni auto. Come? Attraverso lo stop, a partire dal 2035, alla vendita di mezzi a benzina e diesel. Il futuro dunque passerà solo dall’elettrico, niente più motori misti (a combustione interna), solo motori a batterie.

La pioggia di incentivi prevista dal [decreto Sostegni bis](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/05/25/21G00084/sg) per finanziare l’acquisto di auto elettriche mira

proprio a questo. **Sul piatto ci sono 350 milioni di euro** che si aggiungono a quelli già stanziati in passato.

Come accade spesso però i buoni propositi si scontrano con la realtà. Basta guardarsi attorno per capire** le ragioni per cui il mercato dell’auto solo elettrica sia ancora fermo al palo**, nonostante le vendite registrino una crescita a tripla cifra (+340%). Al di là dei costi maggiorati legati alla nuova tecnologia, a disincentivare gli acquisti è la scarsa presenza di colonnine elettriche per ricaricare i veicoli.

La tecnologia odierna ha fatto sì passi da gigante realizzando batterie più longeve che permettono oggi di percorrere molti chilometri, ma restano ancora molti limiti. L’elettrico non è ancora in grado di poter competere con le auto a combustione interna, aspetto non secondario che fa apparire questa scelta come un lusso per pochi, di chi un’auto ce l’ha già. Ragion per cui l’opzione elettrica al 100% ricade di solito sul secondo veicolo di casa e mai come prima scelta.

Le grandi case automobilistiche tuttavia sono già pronte alla progettazione di nuove auto a emissioni zero, proponendo sul mercato soluzioni per gli utilizzi più comuni. Come ad esempio **Volkswagen che fa le prime prove** su di una [piccola isola greca divenuta famosa](https://laragione.eu/i-viaggi-de-la-ragione/astypalea-isola-greca-a-emissioni-zero/) per essere l’unica a emissioni zero dell’arcipelago.

L’evoluzione dovrà avvenire in tempi molto brevi ma, come detto, si contano ancora pochissime colonnine elettriche in cui rifornirsi nelle grandi città e ancora meno nelle periferie dove bisogna assolutamente sviluppare una rete più ampia. La situazione è ancor più desolante se ci si sposta nei piccoli paesi di provincia.

Qualche sforzo in merito è stato fatto ma è ancora troppo poco. Di recente, per esempio, il Governo ha

stabilito che tutti gli edifici non residenziali di nuova costruzione e  oggetto di importanti ristrutturazioni dovranno avere colonnine di ricarica in presenza di più di 10 posti auto.

Speriamo che le variabili messe in atto siano sufficienti a dare una spinta alle vendite di auto elettriche da parte di quei cittadini non ancora così green.

 

di Marco Mauri
