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title: Chi si ferma è perduto. O forse no?
description: “Chi si ferma è perduto” è un detto che tutti conosciamo. Non tutti sanno che tale frase è famosissima soprattutto nella cultura occidentale.
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date: 2021-06-22
modified: 2021-06-28
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/chi-si-ferma-e-perduto-o-forse-no/
categories: ["L'Italia de La Ragione"]
tags: [covid19]
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# Chi si ferma è perduto. O forse no?

![Chi si ferma è perduto. O forse no?](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/06/Chi-si-ferma-e-perduto.png)

“Chi si ferma è perduto” è un detto che ciascuno di noi conosce, sin da bambino. Non tutti sanno però che questa frase è famosissima soprattutto nella cultura occidentale; in altre si usa dire “chi non si ferma è perduto”.

C’è bisogno della via di mezzo, forse, perché solo con l’[equilibrio](https://laragione.eu/lo-zibaldone-de-la-ragione/evviva-il-grigio-lunico-colore-che-puo-salvare-la-nostra-societa/) si può andare avanti.

È capitato a tutti noi di avere almeno una battuta d’arresto, un momento difficile in cui ci siamo sentiti bloccati.

Un evento che sicuramente ha cambiato la nostra quotidianità è stato il [COVID-19](https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=257).

**L’arrivo del virus in Italia ha stravolto la mia vita di giovane studente**; la conseguenza che più mi ha colpito è stata il dover restare fermo.

Ero quasi alla conclusione del mio percorso di studi in Scienze della comunicazione a Bergamo, luogo che da lì a poco sarebbe diventato il simbolo della pandemia.

Le numerose e-mail di rassicurazione del rettore Remo Morzenti Pellegrini, gli esami posticipati, le lezioni a distanza, in pratica la fine della vita universitaria; **questo è stato il mio Lockdown**.

Mi sono laureato il 30 aprile, dalla mia cameretta, circa un mese dopo quel drammatico 18 marzo 2020, in cui i camion militari trasferivano fuori città le bare per la cremazione. **Mai mi sarei immaginato di concludere il percorso in quel modo**, quel giorno, da solo nella cameretta da ex-adolescente.

## Anche il periodo successivo non è stato affatto facile.

**Ero uno tra i tanti neolaureati** con molti sogni e speranze alla ricerca di lavoro in un Paese dove tutto chiudeva e nella regione più colpita, la Lombardia.

Mi sono trovato nella situazione in cui purtroppo molti si trovano ancora oggi, continuavo a inviare ininterrottamente il curriculum, ma le risposte erano poche e i colloqui ancora meno.

Il virus mi ha fatto comprendere quanto, a volte, **sia necessario fermarsi**.

Ho capito l’importanza del saper stare solo con me stesso e riflettere.

**Stare fermi non significa inevitabilmente rimanere bloccati**, bensì comprendere al meglio le varie situazioni dando il giusto valore al senso del tempo.

“Chi si ferma è perduto” quindi è una frase che vale. Fino a un certo punto.

Certamente bisogna stare al passo con i tempi, ma è giusto farlo con maggiore consapevolezza, valutando le situazioni per prendere le migliori decisioni.

Fermarsi e riflettere, non male.

 

di *Filippo Messina*
