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title: Il clima e i negazionisti
description: "Sempre gonfi di retorica, i negazionisti ora hanno trovato un altro terreno fertile: il clima. E alzano la testa sempre più"
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date: 2023-07-25
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/clima-2/
categories: ["L'Italia de La Ragione"]
tags: [clima, Evidenza]
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# Il clima e i negazionisti

![clima](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Evidenza-sito-481.jpg)

Sempre gonfi di retorica, i negazionisti ora hanno trovato un altro terreno fertile: il clima. E alzano la testa sempre più

Per un po’ il negazionismo, come prima ancora il sovranismo, sono sembrati maree montanti. Una tappa obbligata **per tanti, desiderosi di distinguersi dal “mainstream“**. Qualsiasi accidenti di cosa voglia significare nella loro testa “mainstream”.

**I negazionisti ci hanno ammorbato ai tempi della pandemia** e della spettacolare campagna vaccinale, che ci ha rimesso in carreggiata a tempo di record, anche se ora lo consideriamo “normale“. **No, non fu normale** e la prova dell’intero Paese dovrebbe inorgoglirci ancora oggi, **proprio alla faccia delle castronerie che fummo costretti ad ascoltare e leggere all’epoca.**

**Sempre gonfi di retorica, i negazionisti ora hanno trovato un altro terreno fertile: il clima.** Più si moltiplicano gli eventi estremi, più viviamo un’estate sospesa fra picchi di calore soffocanti e fenomeni metereologici monsonici **che eravamo abituati ad associare alle pellicole hollywoodiane sul Vietnam o la Cambogia, più costoro alzano la testa e dicono che “è sempre stato così“.**

**No, non è sempre stato così.** Ce lo ricordano pazientemente la stragrande maggioranza degli esperti e sarebbe sufficiente appellarsi ai ricordi personali di chi è un po’ oltre i quarant’anni.

**Le cose stanno cambiando, il clima sta cambiando a un ritmo vertiginoso** che dovrebbe impressionare e preoccupare chiunque voglia mantenere un approccio razionale alla realtà. **Proprio per questo, nessuna visione da Armageddon, nessuna previsione apocalittica, solo la fredda constatazione** che i fenomeni più estremi, impressionanti e pericolosi si ripetono a dei ritmi che obbligano ad una serena, pacata e ferma riflessione. **Anche per non perdere di vista le eccezionali opportunità economiche offerte della transizione “green”.**

**I negazionisti, invece, insistono a girare la faccia dall’altra parte**, davanti alle ondate di calore che trasformano le nostre estati o ai repentini passaggi di vere proprie tempeste capaci di colpire come un cazzotto in pieno volto le nostre città e le nostre campagne.

**Chiunque si sia trovato in strada ieri a Milano e Monza, per fare un esempio banalissimo, saprà bene di che cosa stiamo parlando.** Per tacere della scorsa notte, nelle stesse identiche zone investite solo 14 ore prima da trombe d’aria e precipitazioni impressionanti. **Non è stata una pioggia, non è stato un temporale, è venuto giù il cielo in 30 minuti**. Due volte, in molto meno di un giorno, ma al negazionista non basta.

Anzi, i negazionisti godono nello sfidare la logica e il sentire comune, perché hanno imparato bene il giochino della provocazione: **sfido con tutto il peso dell’ignoranza ostentata e dell’irrazionalità la scienza e la razionalità e molti mi verranno dietro**. Per il puro gusto di distinguersi, di trovare una nuova occasione di sfogare la propria frustrazione **contro i “poteri forti“ e “occulti“**. Abbiamo fatto diventare partito di maggioranza relativa una formazione politica animata esattamente da queste pulsioni, **sembra preistoria ma non lo è. È un monito.**

 

di *Fulvio Giuliani *
