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title: "&#8220;100&#215;100&#8221;: un ponte che unisce i bambini"
description: “100×100 - Ponti dell’Istruzione” non è più soltanto un’idea. È diventato un progetto operativo che coinvolge oltre 270 scuole ucraine.
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date: 2025-12-18
author: Giulio Albano
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/100x100-un-ponte-che-unisce-i-bambini/
categories: [Cronaca]
tags: [Italia, reportage ucraina, scuola, Ucraina]
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# &#8220;100&#215;100&#8221;: un ponte che unisce i bambini

![100x100](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/12/100x100-1024x639.jpg)

“100×100 - Ponti dell’Istruzione” non è più soltanto un’idea. È diventato un progetto operativo che coinvolge oltre 270 scuole ucraine e un numero crescente di istituti italiani

Quando la connessione cade, i bambini non si fermano. Lo schermo si blocca, l’audio va e viene, dall’Ucraina arriva solo un’immagine sgranata. Eppure qualcosa passa lo stesso: mani che disegnano cuoricini, saluti mimati, sorrisi trattenuti finché la linea regge. «Anche quando non si sentiva niente i bambini continuavano a salutarsi così. Non riuscivano a parlarsi, ma non volevano lasciarsi» racconta Anna, 36 anni, mediatrice culturale ucraina che vive a Bari.

A un mese dal suo avvio, “100×100 - Ponti dell’Istruzione” non è più soltanto un’idea. È diventato un progetto operativo che coinvolge oltre 270 scuole ucraine e un numero crescente di istituti italiani, mettendo in relazione classi, insegnanti e territori. L’iniziativa è promossa dal Congresso nazionale delle associazioni ucraine in Italia (Cnaui), organizzazione di cooperazione internazionale che riunisce 44 associazioni e che oggi rappresenta in Italia otto regioni ucraine e oltre 200 amministrazioni locali di quel Paese, alla base dei *memorandum* di cooperazione firmati con enti e Comuni italiani.

Il progetto delle scuole è infatti una delle articolazioni di un lavoro più ampio di cooperazione avviato dal Congresso dall’inizio di quest’anno, che comprende partenariati istituzionali, scambi culturali, programmi educativi e dialogo tra amministrazioni locali. Un modello che vede il Cnaui agire come interlocutore strutturato delle amministrazioni statali e territoriali ucraine, traducendo le intese politiche in iniziative concrete sul territorio italiano.

Le prime esperienze scolastiche raccontano meglio di qualsiasi documento cosa significhi questo ponte educativo. A Manfredonia (Foggia) gli studenti dell’Istituto comprensivo “Don Milani Uno + Maiorano” hanno già avviato due videolezioni con la scuola n. 7 di Haisyn, nella regione di Vinnycja: presentazioni reciproche, racconti delle città, un percorso comune che porterà a un festival natalizio virtuale. A Bari gli alunni dell’Istituto “Michelangelo” hanno celebrato un “Natale insieme” con una scuola della regione di Kyiv, condividendo canti, simboli e tradizioni.

Negli ultimi giorni il progetto ha iniziato a radicarsi anche in grandi città italiane. A Roma il Liceo-Ginnasio “Augusto” ha avviato il processo organizzativo per un *webinar* con una scuola di Ternopil, nell’Ucraina occidentale, con l’obiettivo di realizzare un primo incontro tra studenti prima delle festività. Esperienze diverse per contesto e livello scolastico, ma unite dalla stessa idea: trasformare la scuola in uno spazio di cooperazione europea reale. Non tutto è semplice.

«In Ucraina spesso manca la luce o la connessione, ma anche così i bambini non rinunciano» spiega Anna. Durante una lezione i ragazzi ucraini hanno cantato la canzone che intonano di solito prima di scendere nei rifugi e quelli italiani hanno iniziato a ballare con loro. In un altro incontro, dopo l’inno ucraino è arrivato spontaneo “Fratelli d’Italia”. Piccoli gesti che però raccontano molto.

Intorno alle classi si muove intanto una rete istituzionale più ampia. A Silvi (Teramo) e a Bari nelle ultime settimane si sono tenuti *forum* internazionali “Ucraina-Italia” che hanno rafforzato i partenariati tra Comuni dei due Paesi. In questi contesti il progetto “100×100” è stato indicato come uno degli strumenti più efficaci per investire sui giovani e dare continuità ai *memorandum* di cooperazione già firmati.

Non è un caso che molte attività si siano svolte il 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani. In Ucraina, dove il diritto all’istruzione è messo alla prova ogni giorno dalla guerra, parlare di scuola significa parlare di dignità, libertà e futuro. I “Ponti dell’Istruzione” ricordano che la cooperazione internazionale non vive soltanto nei documenti ufficiali ma anche in un’aula scolastica che resta aperta, in una connessione che tiene, in bambini che continuano a parlarsi nonostante tutto.

Di *Giulio Albano *
