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title: A proposito di Bari e del ritorno dei clan
description: Di Bari tanto si è parlato con gli ultimi arresti per corruzione elettorale e le dimissioni di un assessore. Non è sicuramente finita qui
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date: 2024-04-09
author: Annalisa Grandi
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categories: [Cronaca]
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# A proposito di Bari e del ritorno dei clan

![Bari](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/04/Evidenza-sito-1043-1024x639.jpg)

Di Bari tanto si è parlato con gli ultimi arresti per corruzione elettorale e le dimissioni di un assessore. Non è sicuramente finita qui

**La politica discute, i *clan* sparano. Di Bari tanto si è parlato nelle scorse settimane e anche nei giorni scorsi con gli ultimi arresti per corruzione elettorale e le dimissioni di un assessore.** Non è sicuramente finita qui, c’è da aspettarsi che arrivino altri colpi di scena. Intanto sono saltate le primarie Pd-M5S e la commissione che deve valutare l’eventuale scioglimento del Comune è al lavoro.

Nel frattempo – mentre la politica si guadagnava le prime pagine –** è stato ucciso Lello Capriati, nipote dello storico *boss* di Bari Vecchia Antonio Capriati. **Scarcerato nel 2022 (la sua liberazione fu festeggiata con fuochi d’artificio),** è stato ammazzato il giorno di Pasquetta a colpi di pistola**. Una vera e propria esecuzione, che evidentemente rischia di riaccendere una faida fra i *clan* tutt’altro che spariti in città, **come ha fotografato l’indagine che a fine febbraio ha portato a 130 arresti e da cui è nata anche tutta la polemica politica**. Lo racconta in modo impietoso quello che è successo in questi giorni. Impossibile sottovalutarlo, tanto che è stato convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

**Oggi Bari è una città profondamente diversa da quella degli anni Novanta, quando la faida fra i *clan *si consumava per le strade e un morto faceva assai meno notizia.** Secondo quanto fotografano le più recenti inchieste, il traffico di droga è affidato alle nuove generazioni e comunque negli ultimi anni almeno in apparenza la situazione pareva sotto controllo. **Bari Vecchia è enormemente cambiata, non è più un feudo inaccessibile ma un luogo pieno di turisti. **T**uttavia le famiglie criminali impegnate a spartirsi il territorio sono sempre le stesse, con i vecchi *boss* quasi tutti in carcere che però continuano a muovere i fili**. Una criminalità che fa meno rumore o almeno così sembrava prima di quello che è successo nei giorni scorsi. Il rischio che si scateni un’*escalation* è concreto, il morto nelle leggi della malavita va vendicato. E chi indaga sa di essere di fronte a una corsa contro il tempo: chi ha sparato deve essere individuato e fermato, prima che si spari ancora. **E non è detto che basti.**

**Certo impressiona rendersi conto di come nel 2024 i *clan* esercitino tuttora il controllo sul territorio. E sono gli stessi di tre decenni fa**. Impressiona come sottotraccia vi siano ancora equilibri che non devono essere toccati. E come queste famiglie trovino sempre nuovi affiliati. Come una eredità che si tramanda, un cerchio che non si riesce a spezzare.** Fa paura e deve necessariamente comportare un intensificarsi dello sforzo per contrastare la criminalità.** Non soltanto quando avvengono episodi eclatanti. Nessuna città si può permettere di ritrovarsi indietro di decenni, di contare nuovi morti. Questa dovrebbe essere la priorità.** Le polemiche politiche fanno scrivere e discutere, ma è per strada che bisogna intervenire.**

di *Annalisa Grandi *
