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title: Afragola, i doveri di tutti noi
description: Sbigottiti dall’assoluta ripetitività di queste tragedie, si ha la tentazione di rifugiarsi nel silenzio. Il femminicidio di Afragola
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date: 2025-05-29
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Cronaca]
tags: [donne, femminicidio, giovani]
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# Afragola, i doveri di tutti noi

![Afragola](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/05/Afragola-1024x639.jpg)

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2025-05-28 07:32:06

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È stato rinvenuto senza vita il corpo di Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni scomparsa lunedì sera ad Afragola, in provincia di Napoli

È stato rinvenuto senza vita il corpo di Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni scomparsa lunedì sera ad Afragola, in provincia di Napoli. La giovane era uscita di casa in circostanze ancora da chiarire e da allora si erano perse le sue tracce. La tragica scoperta è avvenuta nella giornata di oggi, quando i carabinieri della Compagnia di Casoria, coadiuvati dal Nucleo investigativo di Castello di Cisterna, l'hanno ritrovata all'interno di un edificio abbandonato.

Il cadavere era nell’alloggio ormai in disuso che un tempo ospitava il custode del campo sportivo, una struttura fatiscente adiacente allo stadio Moccia di Afragola. Lo stabile, da anni lasciato al degrado, si trova in una zona poco frequentata, il che potrebbe aver ritardato il ritrovamento del corpo.

Le operazioni di ricerca, partite subito dopo la denuncia di scomparsa, non si erano mai interrotte e si sono intensificate nelle ultime ore, anche grazie alla segnalazione di alcuni residenti della zona. I militari, una volta entrati nell’edificio, si sono trovati davanti a una scena tragica che ha confermato i peggiori timori della famiglia e dell’intera comunità.

È stato emesso un decreto di fermo per omicidio volontario nei confronti di Alessio Tucci, il 18enne di Afragola che ha confessato di aver Martina. Il provvedimento è stato disposto dal pubblico ministero della Procura di Napoli Nord, che coordina le indagini.

Sin dalle prime ore, l’attenzione degli investigatori si è concentrata sull’ex fidanzato della vittima. Il giovane è stato convocato in caserma e sottoposto a un lungo interrogatorio, al termine del quale ha ammesso le proprie responsabilità. Secondo quanto emerso, il movente sarebbe da ricondurre alla fine della loro relazione, che il ragazzo non avrebbe accettato.

Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità ulteriori. Intanto, la comunità di Afragola è sotto shock per l’ennesimo caso di violenza che colpisce una giovanissima vita.

di Ruggero Fontana

Afragola: trovata morta la 14enne scomparsa. Fermato l'ex fidanzato 18enne, ha confessato l'omicidio

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2025-05-28 09:39:53

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2025-05-28 13:22:53

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“Non voleva tornare con me”. Cinque parole, per giustificare un omicidio. Quello confessato dal 19enne che ad Afragola ha ucciso la 14enne Martina Carbonaro. L’ha ammazzata con una grossa pietra

“Non voleva tornare con me”. Cinque parole, per giustificare un omicidio. Quello confessato dal 19enne che ad Afragola ha ucciso la 14enne Martina Carbonaro. L’ha ammazzata con una grossa pietra. Lapidata. Uccisa a 14 anni perché lui, Alessio Tucci, non poteva sopportare quel no. O mia o di nessuno. O mia, o morta. È l’ennesimo agghiacciante caso di un giovane che diventa assassino perché incapace di sopportare che la ragazza con cui voleva stare non voleva tornare con lui. Come Filippo Turetta, solo per fare un esempio assai noto alle cronache. Come purtroppo per tanti, altri casi che abbiamo raccontato negli ultimi mesi.

Il movente, se ha senso parlare di movente, è sempre l’incapacità di accettare un rifiuto. Di scendere a patti con il diritto dell’altra persona di fare scelte diverse, di andare altrove. Di essere un individuo al di là della coppia. Eppure siamo nel 2025. Eppure certe storie, non dovremmo né vorremmo più raccontarle.

L’ennesima vita spezzata, una giovane che non diventerà mai adulta, che non potrà mai realizzare i suoi sogni perché qualcuno ha deciso che non ne aveva diritto. Qualcuno che le ha tolto la vita in nome di quello che non si può chiamare amore. C’è qualcosa di agghiacciante, di terrificante nel pensare che si percepisca l’altro come una mera estensione di se stesso. Come se la sua vita, non avesse alcun valore. Ancora di più, se questo pensiero malato arriva da un ragazzino. E alla fine poco importa oggi trovare responsabilità di altri, perché l’unica realtà è che Martina non c’è più. Martina è stata uccisa, in modo brutale, per un no. Come tante, troppe prima di lei.

Siamo perfettamente consapevoli della ripetitività di determinati concetti e certe riflessioni, ma come possiamo non richiamare senza sosta l’attenzione di noi tutti su un simile abominio? Questo giovane reo confesso, come tanti altri prima di lui, sono cresciuti da qualche parte, in qualche famiglia, avranno visto una mamma e un papà. Saranno andati a scuola, avranno visto la televisione. Come si può essere così impermeabili e tetragoni all’educazione? Non abbiamo risposte ma sentiamo il dovere di continuare a porci le domande.

Di Annalisa Grandi

Martina, lapidata dall'ex perché "non voleva tornare con me"

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2025-05-28 18:18:08

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Enza Cossentino, madre di Martina Carbonaro, chiede giustizia per la figlia quattordicenne morta ammazzata dall'ex fidanzato

Enza Cossentino, la madre di Martina Carbonaro, chiede giustizia per la figlia quattordicenne morta ammazzata dall'ex fidanzato, reo confesso, che non accettava la fine della loro relazione. L'ennesimo caso di femminicidio che si aggiunge ai numerosi registrati in soli 6 mesi dall'inizio dell'anno.

"Voglio l'ergastolo per l'ex", ha dichiarato la madre della vittima ai giornalisti. Su eventuali campanelli d'allarme che avrebbero potuto lasciare presagire la tragica scomparsa della giovane, Cossentino aggiunge: "Si vede quando un figlio fa qualcosa di strano". La donna ha dochiarato di aver scoperto solo dopo la scomparsa di Martina, che la giovane era stata picchiata dall'ex fidanzato. Lo stesso che poi le ha tolto la vita.

Nell'ultimo periodo, infatti, Cossentino aveva notato che la figlia era particolarmente nervosa. All'epoca però, la giovane non disse nulla alla madre delle violenze fisiche subíte. Forse per paura o per vergogna.

Di Matilde Testa

Enza Cossentino, madre di Martina: "Voglio l'ergastolo per l'ex" - IL VIDEO

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2025-05-28 20:49:23

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