Attenti al lupo, soprattutto a Milano: tre avvistamenti in meno di due mesi – IL VIDEO
Dal 22 febbraio sono stati tre gli incontri ravvicinanti con un lupo nella zona sud di Milano. L’ultimo il 2 marzo, al capolinea della M2 di piazza Abbiategrasso

Piazza Abbiategrasso, confine sud di Milano. È la sera di mercoledì 2 aprile, sono circa le 23. Un ragazzo torna a casa in auto, sta percorrendo l’isolata via Dudovich. Pochi passi a ovest c’è il capolinea della metropolitana M2. A un tratto, sul marciapiede a bordo della strada, compare un simpatico cagnone zampettante. «Pensavo fosse un pastore tedesco smarrito – dice il testimone – e invece…». E invece non era affatto un pastore tedesco. Era un lupo selvatico, il terzo ad essere avvistato a Milano in meno di due mesi. Passano un paio di ore e un altro ragazzo si accorge dell’animale selvatico, questa volta proprio nei giardini in cui si trovano gli accessi alla stazione della M2.
Quindi lupi in città. Gli esperti rassicurano: non si tratta di un’emergenza, ma di un fenomeno tutto sommato normale e in crescita. Fa scalpore soprattutto perché nuovo, a Milano. Per riepilogare, dal 22 febbraio sono stati tre gli incontri ravvicinanti. I lupi sembrano spostarsi dalle aree agricole verso i centri abitati. A marzo ne era stato ripreso uno a Rozzano, mentre zampettava su e giù dai marciapiedi e in mezzo alle rotonde. Nessuno l’aveva disturbato e lui, in tranquillità, si era dileguato. Potrebbe essere lo stesso esemplare avvistato a piazza Abbiategrasso mercoledì sera, pochi chilometri più a nord. Pare un esemplare piuttosto giovane. Il 22 febbraio, invece, un lupo era stato ripescato dalle acque del Naviglio Grande per poi essere trasferito nel centro di cura sul Monte Adone, nel Bolognese.
Ma perché un lupo dovrebbe avventurarsi in una città come Milano (o i Comuni del suo hinterland)?Un’ipotesi è che si tratti della cosiddetta “dispersione”. Un esemplare isolato, solitario, che in fase post adolescenziale (2-3 anni d’età), si allontana dal branco alla ricerca di nuovi territori o partner.
In Europa i lupi sono stimati in 21.500 esemplari, di cui circa 3mila in Italia. Nelle regioni alpine si concentra un terzo della popolazione e nella sola Lombardia si stimano un centinaio di lupi suddivisi in 21 branchi. Il loro habitat si estende dall’Oltrepò pavese all’alto Lario, fino alla Valtellina.
Cosa fare in caso di incontro? Il lupo, in quanto animale selvatico, ha paura dell’uomo. Tende a muoversi di notte ed è molto raro che aggredisca le persone. In ogni caso, vale la regola della massima prudenza e del rispetto delle distanze. Quindi non avvicinarsi e non fare baccano (parlando ad alta voce, urlando o battendo mani o oggetti). E soprattutto non fare movimenti bruschi, soprattutto correre. Se si avvicinano ai centri urbani lo fanno solo per un motivo: cercare cibo. Li attirano le discariche e dai rifiuti di centri commerciali o aziende che, per i motivi più diversi, abbiano tra gli scarti dei resti animali. È bene darne notizia alle forze dell’ordine, ma il loro intervento non è scontato: essendo specie protetta, polizia e carabinieri potrebbero solo catturarlo. E questo avviene esclusivamente se l’esemplare si dimostrasse troppo confidente con l’ambiente, avvicinandosi eccessivamente alle persone.
Di Giorgio Patto
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