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title: Basta definirlo inconcepibile?
description: "Strage di Paderno Dugnano: è difficile provare a capire come un 17enne apparentemente normale possa arrivare a sterminare l’intera famiglia"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Paderno-Dugnano-17enne.jpg
date: 2024-09-04
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/basta-definirlo-inconcepibile/
categories: [Cronaca]
tags: [Italia]
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# Basta definirlo inconcepibile?

![Paderno Dugnano 17enne](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Paderno-Dugnano-17enne.jpg)

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2024-09-01 12:37:21

2024-09-01 10:37:21

Il figlio 17enne ha confessato l'omicidio dei genitori e del fratello minore

Ha confessato di aver ucciso i genitori e il fratellino di 12 anni il ragazzo di 17 anni che nella notte ha chiamato il 118 dicendo di aver ucciso il padre. Il 17enne ha ammesso le sue responsabilità durante l’interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Paderno Dugnano, nel Milanese..

Ha provato a scaricare la responsabilità sul padre, prima di ammettere il triplice omicidio, il 17enne reo confesso per l’omicidio dei genitori e del fratellino a Paderno Dugnano. Era stato il ragazzo a chiamare il 118 nella notte, ammettendo subito di aver ucciso il padre, ma solo come difesa, dopo che l’uomo di 51 anni aveva colpito a morte la mamma e il fratellino. Una versione che da subito non ha convinto gli inquirenti (le indagini, prima congiunte con la procura di Monza, dopo la confessione sono ora affidate alla solo procura dei minori di Milano). Troppi dettagli sulla scena del crimine non tornavano con quanto raccontato dal 17enne, che solo messo alle strette durante l’interrogatorio nella caserma carabinieri di Paderno Dugnano, alla fine ha confessato tutti e tre gli omicidi. 

Nella villetta era stato festeggiato ieri sera il compleanno dell'uomo di 51 anni. Una festa a cui avrebbero preso parte anche alcuni parenti, oltre al figlio superstite. Il ragazzo - a quanto risulta - dopo la festa era rimasto in casa.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni. Dalle prime risultanze sembra che le tre vittime siano state colpite con un'arma da taglio. Alla porta non c'erano segni di effrazione e anche la casa non sembrerebbe in soqquadro. Sulla scena del crimine è stato trovato e sequestrato un coltello da cucina, che potrebbe essere stato usato come arma del delitto.

Le vittime sono state colpite con molteplici coltellate. Il corpo con più ferite è quello del ragazzino di 12 anni. Per questo l'ipotesi di chi indaga sul triplice omicidio è che il primo a essere colpito sia stato proprio il bambino. Il suo corpo è stato trovato da 118 e carabinieri nella stanza da letto che condivideva con il fratello di 17 anni. Nella stessa stanza, posta accanto a quella dei genitori al piano superiore della villetta, sono stati trovati anche i corpi di padre e madre.

Il 17enne viene descritto come "ragazzo tranquillissimo, sveglio, a posto" da un ex compagno. È "l'ultima persona che ti aspetti possa fare una cosa del genere", racconta ancora l'amico. In casa - a quanto riferiscono gli amici - non c’erano problemi, "nessun dissidio, neanche con il fratellino". Per gli amici il 17enne era un ragazzo studioso, che frequentava il liceo e praticava sport. Uso di droghe? "Assolutamente no, è pulitissimo", assicura chi lo conosce.

Milano, triplice omicidio a Paderno: uccisi mamma, papà e figlio. 17enne confessa omicidio

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paderno

2024-09-02 08:39:24

2024-09-02 06:39:24

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48526

2024-09-02 11:09:16

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Prima notte in carcere per il 17enne di Paderno Dugnano che ha ucciso genitori e fratello 12enne. La confessione: "Mi sentivo un corpo estraneo. Oppresso"

Prima notte in carcere nel carcere Beccaria per il ragazzo di 17 anni arrestato ieri per la strage della famiglia a Paderno Dugnano, comune alle porte di Milano. Protetto e sorvegliato il minore, che ha confessato l'omicidio dei genitori e del fratello 12enne, si trova nella struttura al centro di recenti rivolte e di un'inchiesta su presunti maltrattamenti. Qui sarà assistito dagli psicologi per cercare di riportare a galla il movente del triplice omicidio.

Secondo le prime indiscrezioni della stampa, il ragazzo avrebbe agito perché "in casa mi sentivo un corpo estraneo. Oppresso": "Non c’è un vero motivo per cui li ho uccisi. Ho pensato che uccidendoli tutti mi sarei liberato da questo disagio. Me ne sono accorto un minuto dopo: ho capito che non era uccidendoli che mi sarei liberato". Il ragazzo, da quanto si apprende, ha pianto molto ed è stato trovato dagli psicologi in uno stato di profondo malessere

Un omicidio che ha sconvolto l'intera comunità e che rimette al centro del dibattito, il tema dell'educazione emotiva: "Di fronte a un evento così drammatico, dobbiamo fermarci a riflettere sul ruolo centrale dell'educazione emotiva. Troppo spesso, le famiglie si concentrano sul benessere materiale, trascurando l'importanza di insegnare ai figli come gestire la rabbia, la frustrazione e il dolore. La capacità di riconoscere e affrontare queste emozioni è fondamentale per prevenire che il disagio interno si trasformi in azioni distruttive. In questo caso, ciò che emerge in modo inquietante è che il pericolo non proviene dall'esterno, ma nasce dentro le mura domestiche, nelle emozioni non elaborate e nelle dinamiche familiari irrisolte. Non possiamo permetterci di minimizzare i segnali di disagio emotivo nei nostri giovani. La posta in gioco è altissima e non possiamo permetterci di fallire". ha dichiarato Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta e presidente dell'Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo.

di Margherita Medici

Strage familiare di Paderno Dugnano, il 17enne: "Mi sentivo oppresso"

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strage-familiare-di-paderno-dugnano-la-confessione

2024-09-03 10:53:17

2024-09-03 08:53:17

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