Burzi e lo sparo contro la giustizia ingiusta
| Cronaca
Nel nostro sistema giudiziario il processo è uno solo ma si articola in differenti verdetti, tanto l’eventuale errore si potrà rimediare in appello. Peccato però che in quel lasso di tempo vi sia un’esistenza interrotta.
Burzi e lo sparo contro la giustizia ingiusta
Nel nostro sistema giudiziario il processo è uno solo ma si articola in differenti verdetti, tanto l’eventuale errore si potrà rimediare in appello. Peccato però che in quel lasso di tempo vi sia un’esistenza interrotta.
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Burzi e lo sparo contro la giustizia ingiusta
Nel nostro sistema giudiziario il processo è uno solo ma si articola in differenti verdetti, tanto l’eventuale errore si potrà rimediare in appello. Peccato però che in quel lasso di tempo vi sia un’esistenza interrotta.
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AUTORE: Vittorio Pezzuto
Nel nostro bislacco sistema giudiziario il processo è uno solo, si articola in differenti gradi di giudizio e i verdetti al termine di ciascuna fase sovente sembrano decisi da uno dei due bussolotti a disposizione: innocente, colpevole. Quest’ultimo viene quasi sempre estratto per primo, tanto all’eventuale errore si potrà rimediare in appello e oltre. «È la dimostrazione che prima o poi la giustizia arriva» ho sentito ripetere da diversi magistrati.
Soltanto che tra quel prima e quel poi vi stanno un’esistenza interrotta, patrimoni consumati e anni di notti senza sogni. L’ex consigliere regionale del Piemonte Angelo Burzi si è ucciso la sera di Natale. Giudicato innocente in primo grado, era stato condannato pochi giorni prima in appello. ‘Appena’ otto anni dopo l’inizio dell’inchiesta e nonostante il principio del ragionevole dubbio. Negli Stati Uniti non puoi essere giudicato due volte per lo stesso reato. La double jeopardy clause s’ispira al latino ne bis in idem ma purtroppo non ha nulla a che fare col diritto penale italiano.
di Vittorio Pezzuto
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