Capotreno di 34 anni morto a Bologna, fermato a Desenzano il presunto killer – IL VIDEO
Un capotreno 34enne di Trenitalia – Alessandro Ambrosio – è stato trovato morto nell’area parcheggi riservata al personale dipendente della stazione ferroviaria di Bologna. Nel filmato, il presunto killer – poi fermato a Desenzano – prima della fuga
Un capotreno di 34 anni di Trenitalia – Alessandro Ambrosio – è stato trovato morto nell’area parcheggi riservata al personale dipendente della stazione ferroviaria della città di Bologna.
Sul posto ci sono la Polizia e la squadra mobile – insieme al medico legale – coordinati dal pm Michele Martorelli.
Sono ora al vaglio le telecamere dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni.
Secondo le informazioni, il tragico evento è accaduto intorno alle ore 19:00.
La Polizia, sul posto insieme alla Polfer, è alla ricerca dell’aggressore.
Sono in corso i rilievi scientifici.
Per l’omicidio del capotreno è ricercato Jelenic Marin, 36enne croato. Secondo le informazioni, ha precedenti legati ad aggressioni e problemi di altra natura nelle stazioni.
Fermato un uomo a Desenzano.
Salvini: “Profondamente addolorato per questa tragedia”
Matteo Salvini “è profondamente addolorato per la tragedia di Bologna, dove un capotreno è stato ucciso”. È quanto scritto in un comunicato.
Nella nota si legge che “il Vicepremier e ministro esprime affettuosa solidarietà alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi ed è in costante contatto con le Forze dell’Ordine che stanno indagando”.
Salvini “conferma la propria determinazione per portare a 1.500 le donne e gli uomini in divisa di Fs Security per vigilare su treni e stazioni“.
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore: “Un atto gravissimo. Massima disponibilità alle indagini”
“Un atto gravissimo, attendiamo di capire cosa sia avvenuto, ma intanto voglio esprimere la nostra vicinanza, in un momento così doloroso, ai familiari e ai colleghi del giovane capotreno trovato morto nei pressi del parcheggio del Piazzale Ovest della stazione”, queste le parole del sindaco di Bologna Matteo Lepore.
“Confidiamo nel lavoro delle autorità inquirenti e offriamo la nostra massima disponibilità per quanto dovesse ritenersi utile alle indagini” aggiunge Lepore.
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