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Garlasco, indagini chiuse: per i pm Sempio ha ucciso Chiara Poggi. Tg1, Marco Poggi accusa i carabinieri: “mi state influenzando”

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La procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio, accusato del delitto di Chiara Poggi aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti. Marco Poggi accusa i carabinieri

Garlasco, indagini chiuse: per i pm Sempio ha ucciso Chiara Poggi. Tg1, Marco Poggi accusa i carabinieri: “mi state influenzando”

La procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio, accusato del delitto di Chiara Poggi aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti. Marco Poggi accusa i carabinieri

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Garlasco, indagini chiuse: per i pm Sempio ha ucciso Chiara Poggi. Tg1, Marco Poggi accusa i carabinieri: “mi state influenzando”

La procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio, accusato del delitto di Chiara Poggi aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti. Marco Poggi accusa i carabinieri

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Avv. De Rensis, legale di Stasi, “ha speranza sempre più crescente, ma anche equilibrio

“Alberto ha una speranza sempre più crescente, ma anche un equilibrio che lo fa rimanere con i piedi per terra, consapevole della sua situazione attuale di detenuto, consapevole altrettanto che questa è un’indagine seria e che forse ci permetterà di lavorare intensamente e nel tempo più veloce possibile, compatibilmente con la mole degli atti, per preparare una richiesta di revisione”. Lo afferma l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, intervenuto a ‘Ignoto X’ su La7 sul caso Garlasco. “Poi osserveremo con grande rispetto ciò che si autodeterminerà di fare il procuratore generale Nanni”, conclude.

Marco Poggi: “Così mi infuenzate”

Nelle carte dell’inchiesta su Garlasco la sorpresa dei carabinieri che definiscono Marco Poggi “ostile” e alle prese con una “costante difesa d’ufficio di Andrea Sempio”. Lo riporta il Tg1 sui suoi canali social. “Io capisco che fate il vostro lavoro – riporta il Tg1 riferendosi alle parole di Poggi durante l’interrogatorio del 20 maggio 2025 – però in questa situazione mi state influenzando” (….) “non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive …. omissis…. non riesco neanche a finire la frase”. Per gli inquirenti, riferisce il Tg1, nell’esame di Marco Poggi si registra una “modificazione” del contenuto delle testimonianze rese nell’arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima.

La Procura di Pavia chiude le indagini su Andrea Sempio: è responsabile della morte di Chiara Poggi

La difesa di Andrea Sempio ha ricevuto l’atto di notifica di chiusura delle indagini inviato dalla Procura di Pavia guidata da Fabio Napoleone. L’indagato deve rispondere dell’accusa di omicidio aggravato di Chiara Poggi, uccisa il 13 gosto 2007 a Garlasco. “Dopo una iniziale colluttazione”, il 38enne – a dire della Procura – “colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente (dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra), facendola cadere a terra”. Quindi, “la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina” e, dopo che la ventiseienne “provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi” sempre alla testa “facendole perdere i sensi”.

A seguito di ciò, “spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi” ancora alla nuca, “cagionando” a Chiara Poggi “lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso”.

Un delitto dettato dal fatto che la giovane avesse rifiutato le sue avance (aggravante dei motivi abietti) e aggravato dalla crudeltà “in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto”.

Nell’inchiesta figurerebbero anche intercettazioni in cui Sempio farebbe riferimento alla presenza di «tanto sangue», anche se per comprenderne il contesto sarà necessario attendere gli atti. Sarebbero inoltre emersi episodi — documentati da tracce lasciate dallo stesso indagato — di accessi abusivi ai profili WhatsApp di due colleghe, effettuati per cercare foto intime, oltre all’acquisto di immagini erotiche da un’altra giovane: tre foto per cento euro.

Si tratterebbe di fatti risalenti agli ultimi anni, anche perché il 38enne avrebbe dichiarato di aver distrutto tutto il materiale conservato fino al 2017, periodo della prima indagine. Durante l’interrogatorio di mercoledì a Pavia, i pm gli hanno illustrato per oltre due ore gli elementi raccolti a sostegno dell’accusa, che da questa mattina saranno messi a disposizione delle parti. Lui è rimasto in silenzio, come annunciato, mostrando solo qualche lieve segno di stupore in alcuni passaggi.

Di Matilde Testa e Bianca Rinaldi

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