Oggi si chiude definitivamente un’epoca, quella del sistema operativo BlackBerry. Eppure, prima che arrivassero l’iPhone e i moderni smartphone, è stato il telefono del mondo del business per eccellenza.
È senza dubbio la fine di un’epoca: da oggi va definitivamente in pensione il sistema operativo BlackBerry. E così tutti gli smartphone che finora lo usavano non potranno più fare nulla, a partire dalle telefonate, fino a inviare quelle mail che furono il marchio di fabbrica del telefonino con tastiera (fisica) incorporata.
Uno stop che era stato annunciato a settembre 2020 e che ora diventa realtà, con tanto di comunicato dell’azienda a ringraziare «i clienti fedeli che ci hanno seguito nel corso degli anni». Due anni fa era già stata interrotta la produzione da parte dell’azienda cinese che nel 2016 aveva rilevato tutto ciò che gravitava intorno al glorioso marchio in disarmo.
Eppure, per anni BlackBerry è stato il telefono del mondo del business per eccellenza, il primo in cui si potevano ricevere le mail in tempo reale, analizzare grafici e così via. L’inconfondibile tastiera, poi scavalcata rovinosamente (per BlackBarry, si intende) dal touchscreen, il fatto che venisse definito il cellulare “non intercettabile” per eccellenza, furono alcune delle caratteristiche vincenti nei primi anni Duemila.
Prima dell’arrivo dell’iPhone e che i telefoni diventassero un universo di applicazioni. Bellissimi i BlackBerry non lo erano, di certo erano funzionali, oltre che uno status symbol. Per la (malinconica) cronaca, il marchio è passato a una start up indiana che dovrebbe produrre nei prossimi mesi smartphone a basso costo, per il solo mercato interno. Mestizia con tastiera.
di Mery Gelmi
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Tag: tecnologia
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