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title: Che non sia un festino alla giustizia
description: Spaccio di droga, induzione e sfruttamento della prostituzione, fino alla morte. È quello che è accaduto nei festini nelle ville bolognesi.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Festini-Bologna.png
date: 2021-11-16
author: Gaia Cenol
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/che-non-sia-un-festino-alla-giustizia/
categories: [Cronaca, Evidenza]
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# Che non sia un festino alla giustizia

![Che non sia un festino alla giustizia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Festini-Bologna.png)

Ci sono vari tipi di festini. Di quelli dove non ci sono evidenze di reato non si dovrebbe parlare. E invece sfuggono sempre dettagli pruriginosi dove il problema, evidentemente, non è tanto il festino ma il ruolo della Procura.

Non si vede perché criticare i festini. Alcune ricostruzioni di quel che avveniva nelle ville bolognesi sembrano scritte apposta per far rimpiangere di non esserci stati. Questo moralismo attorno al sesso e alla goduria è non solo ipocrita, ma **letteralmente fuori di ****luogo**, visto che Bologna non ha certo storia e fama di puritanesimo.

Né sembra essere di particolare interesse l’apprendere che ai bagordi partecipasse un frate, giacché il tema del **rapporto fra tonache e sesso ha risvolti drammatici** per altri aspetti, raccontati, da ultimo, in un libro oggi recensito in terza pagina.

Il discorso cambia completamente ove ci si trovi ad avere a che fare con spaccio di droga, induzione e sfruttamento della prostituzione, fino alla morte quale conseguenza di altro reato (si tratterebbe di una persona defunta per infarto a causa delle sostanze che gli erano state fornite). Tutte cose che, però, non devono essere offerte alla pubblica morbosità né dalle inchieste né dalle solite, rituali e sempre oltraggiose del diritto fughe di notizie. **Devono essere accertate e punite in tribunale. **

A tal proposito: uno dei coinvolti avrebbe sventolato i verbali della deposizione resa sotto al naso di una ragazza e nel pubblico luogo di un ristorante. Il tema non è la mala creanza, ma la** disponibilità di quelle carte.** Se quando si verbalizza non in udienza, ma nel corso di una indagine, ciò che viene detto finisce nelle mani dei citati, il problema è in Procura. E no, la festa alla giustizia non è fra le cose ammissibili.

 

di *Gaia Cenol*
