Crans-Montana: salgono a quattro gli indagati
Crans-Montana, dopo Jacques Moretti e Jessica Maric, le indagini si allargano a due funzionari pubblici: Christophe Balet, e Ken Jacquemoud
Crans-Montana: salgono a quattro gli indagati
Crans-Montana, dopo Jacques Moretti e Jessica Maric, le indagini si allargano a due funzionari pubblici: Christophe Balet, e Ken Jacquemoud
Crans-Montana: salgono a quattro gli indagati
Crans-Montana, dopo Jacques Moretti e Jessica Maric, le indagini si allargano a due funzionari pubblici: Christophe Balet, e Ken Jacquemoud
La procura di Sion – che sta indagando sulla tragedia avvenuta a Capodanno nel locale Le Constellation, dove sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite – ora si sta concentrando sulle responsabilità del Municipio della stazione sciistica, per l’assenza prolungata dei controlli di sicurezza nei locali pubblici di Crans-Montana e per i sopralluoghi non abbastanza approfonditi.
Dopo Jacques Moretti e Jessica Maric, proprietari del locale dove è avvenuta la strage, le indagini si allargano a due funzionari pubblici: Christophe Balet, responsabile del servizio di sicurezza pubblica del Comune e il suo predecessore Ken Jacquemoud.
“Non c’è alcun incidente diplomatico con la Svizzera – ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani – Soltanto pretendiamo che si faccia giustizia”. E l’Italia “ha chiesto anche indagini congiunte perché ci sono morti e feriti italiani, non è una questione secondaria per noi”.
L’inchiesta si allarga così, come era ampiamente prevedibile, coinvolgendo un’amministrazione locale che non aveva effettuato sopralluoghi nel locale da ben 5 anni e che nel 2025, su 128 esercizi pubblici della località, ne ha controllati appena 40. I nomi dei due indagati non sono nuovi. Nelle scorse settimane erano infatti già comparsi negli atti come persone informate sui fatti.
Christophe Balet è il funzionario comunale che il 3 gennaio ha trasmesso agli inquirenti il dossier con mappe, planimetrie, lettere e documenti amministrativi riguardanti l’edificio del Constellation dalla sua costruzione nel 1967 ad oggi.
Mentre Ken Jacquemoud, attuale responsabile della sicurezza del comune di Val d’Illiez, viene citato da Mickael Guerra, legale di alcune famiglie delle vittime, che ne aveva chiesto l’interrogatorio: “In qualità di ex funzionario e tenuto conto della sua posizione gerarchica, – scrive alla procura di Sion – egli sarà in grado di riferire utilmente in merito ai controlli effettuati”.
Intanto, Eleonora Palmieri, la 29enne riminese rimasta ustionata nel rogo, è stata dimessa oggi dall’ospedale Bufalini di Cesena. “Il percorso non si esaurisce qui, è una strada che per me durerà almeno un paio d’anni – ha scritto Eleonora – Inizia ora una fase di ricostruzione, grazie a chi ha curato le mie ferite e chi continua a sostenermi”. L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, auspica che presto anche altri ricoverati al Niguarda potranno lasciare l’ospedale, magari durante le Olimpiadi.
Di Matilde Testa
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- Tag: cronaca
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