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title: "Cyberbullismo: quei giovani fragili da proteggere"
description: "Ale è l’ultima vittima di un fenomeno odioso che i social hanno reso sempre più allarmante: il cyberbullismo"
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date: 2022-09-06
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/cyberbullismo-quei-giovani-fragili-da-proteggere/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Evidenza, Italia]
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# Cyberbullismo: quei giovani fragili da proteggere

![Cyberbullismo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-65.jpg)

Ale è l’ultima vittima di un fenomeno odioso che i *social* hanno reso sempre più allarmante: il *cyber*bullismo

**Avere appena tredici anni e non riuscire più a vivere.** Alessandro era poco più di un bambino, **eppure per lui l’esistenza era diventata insopportabile**: si è buttato dalla finestra di casa ed è morto. Alla fidanzatina aveva scritto: «Ti lascio, non ce la faccio più». **Ale è l’ultima vittima di un fenomeno odioso che i *social* hanno reso sempre più allarmante: il *cyber*bullismo.** Almeno sei suoi coetanei lo avevano preso di mira: **usavano una *app *per mandargli messaggi anonimi di insulti e minacce**. Lo invitavano a togliersi di mezzo, a farla finita.

Secondo i dati della **Ong Bullismo Senza Frontiere** tra gennaio 2021 e febbraio 2022** sono stati almeno 19.800 i casi di bullismo e *cyber*bullismo** che hanno visto come vittime studenti della scuola primaria o secondaria nel nostro Paese. Cifre che non tengono ovviamente conto di tutto un sommerso di episodi che non vengono raccontati, per paura o per vergogna. **Ed è impressionante il numero di morti che ogni anno vengono ricondotti a questo fenomeno: si parla di 200mila vittime nel mondo.**

Forme di bullismo, di soprusi, sono sempre avvenuti: qualsiasi adulto tornando indietro con la memoria può ricordare momenti di violenza verbale ai danni propri o di qualcun altro. **Il problema è che oggi l’uso e a volte l’abuso dei *social* non ha fatto altro che ingigantire la portata del fenomeno.** Anche a livello temporale: **le vittime vengono ‘bombardate’ 24 ore su 24** da questi messaggi di insulti e i più fragili, quelli che non riescono a prenderne le distanze, finiscono per credere di essere macchiati per la vita.** Oltretutto per questi giovanissimi l’uso compulsivo dei vari *social* azzera fino alle estreme conseguenze la distanza fra virtuale e reale.**

**Agli adulti resta però la responsabilità di monitorare il più possibile quello che avviene in Rete**: nella vicenda di Alessandro così come in molte altre, vittime e aguzzini sono tutti minorenni. Per un genitore può essere sgradevole doversi trasformare in un ‘controllore’ ma si tratta del primo, necessario *step* per evitare che questo fenomeno si diffonda ancora di più. **Alle volte, un po’ più di attenzione può significare salvare una vita.**

di *Annalisa Grandi*
