Denny “precipitato” dalla finestra
Denny aveva 29 anni quando è precipitato dalla finestra di una casa popolare occupata a Livorno, oggi un giudice ha assolto i due indagati
Denny “precipitato” dalla finestra
Denny aveva 29 anni quando è precipitato dalla finestra di una casa popolare occupata a Livorno, oggi un giudice ha assolto i due indagati
Denny “precipitato” dalla finestra
Denny aveva 29 anni quando è precipitato dalla finestra di una casa popolare occupata a Livorno, oggi un giudice ha assolto i due indagati
Conosco Erika. La conosco perché sono entrata in casa sua, nella casa che era sua, di suo marito Sky e del loro figlio Denny. Conosco il dolore di questa madre. E per questo, la storia di Denny, soprattutto oggi, merita di essere raccontata. Denny aveva 29 anni la notte fra il 21 e il 22 agosto del 2022 quando è precipitato dalla finestra di una casa popolare occupata a Livorno. In quella casa, c’erano due tunisini. Hamed Hamza, e il connazionale Amine Ben Nossra.
Una casa popolare occupata abusivamente, e un ragazzo di 29 anni che improvvisamente precipita dalla finestra e muore. Perché? Denny si è buttato da quella finestra? Perché mai avrebbe dovuto farlo? A Livorno, dove tutto questo è accaduto, la storia di Denny è una ferita aperta. Eppure oggi, un giudice ha stabilito che i due indagati per omicidio preterintenzionale per quella morte, devono essere assolti.
Nonostante la ferita al mento della vittima, che sarebbe stata causata da un pugno violentissimo.
Hamza, uno dei due indagati per questa morte, non a caso era soprannominato “il pugile”. E a Livorno si racconta anche di un’altra storia, quella di un anziano precipitato come Denny dalla finestra. In una casa popolare, come quella in cui si trovava Denny. A pochi metri di distanza da dove Denny è morto. Chi abita lì racconta di aver visto lo stesso tunisino, Hamed Hamza, con i vestiti del morto addosso. Troppo poco per i giudici forse per collegare i due episodi.
Troppo poco per stabilire che Denny non è misteriosamente precipitato da quella finestra, ma che qualcuno lo ha spinto. Ma come ho scritto all’inizio. Conosco Erika. Conosco il dolore di questa madre. Ho visto, la sua casa, trasformata in santuario per questo figlio che non c’è più. E mamma Erika, meritava una risposta. Che non può essere: nessun colpevole. Perché se non c’è nessun colpevole, come è morto Denny? Si è lanciato da quella finestra? Oppure, è caduto? Un ragazzo di 29 anni? L’accusa aveva chiesto per Hamed Hamza detto “il pugile” una condanna a 18 anni. Ma per il giudice, di fatto, in questa storia nessuno è colpevole. C’è solo una madre che ha perso suo figlio. E che oggi in aula si è sentita male, ad ascoltare quella sentenza.
Di Annalisa Grandi
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