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title: Emergenza giovani, vite perse e vite ritrovate
description: "Giovani allo sbando e Comuni che non riescono a gestire l'emergenza. Ma per un giovane che si perde ce ne uno che ci rende orgogliosi."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-78.jpg
date: 2022-10-07
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/emergenza-giovani-vite-perse-e-vite-ritrovate/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Evidenza, giovani, Italia]
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# Emergenza giovani, vite perse e vite ritrovate

![Emergenza giovani](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-78.jpg)

Giovani lasciati a loro stessi e comuni che non riescono a gestire l'emergenza. Ma per un giovane che perde la strada ce ne sono altri che ci rendono orgogliosi.

**Giovanissimi che aggrediscono, ragazzi allo sbando e Comuni che non riescono a gestire l’emergenza**. C’è l’ultimo caso di cronaca, quello dei **giovani che hanno aggredito un 17enne Down a Roma**, ma il problema dei minori – specialmente se extracomunitari e non accompagnati – **riguarda non solo la Capitale [ma tutte le città](https://laragione.eu/adnkronos/news/como-baby-gang-di-cantu-questore-emette-daspo-urbano-per-dieci-giovanissimi/)**. Perché la loro gestione è affidata ai commissariati, alla polizia locale e il risultato è che poi quegli stessi uomini e donne impegnati con i minori non riescono a presidiare i quartieri. **Non è un caso che da più parti e da mesi si levi la richiesta di inviare l’esercito**: i grandi centri sembrano fuori controllo e le amministrazioni locali – che in alcuni casi già fanno i conti con risorse risicate – **non possono far altro che provare a mettere pezze **che si rivelano però ogni volta insufficienti.

Un numero, per capire: **a Roma le richieste di assistenza per minori senza genitori e senza una sistemazione sono circa 300 al giorno.** È evidente che polizia di Stato e locale non possono farvi fronte senza di contro lasciare scoperto il territorio. **E a non funzionare è proprio il sistema**, perché sulla gestione di questi minorenni dovrebbero esserci protocolli efficaci a livello nazionale. **Altrimenti si rischia che nelle città dove ci sono già i maggiori problemi di ordine pubblico se ne aggiungano altri**, in un cortocircuito che rischia di diventare poi difficile da arginare. Gli stessi che poi finiscono al centro delle cronache, **additati come *baby gang* o bulli**, responsabili di quelle violenze su cui negli ultimi mesi sono stati accesi i riflettori ma che in realtà sono tutt’altro che una novità. **Senza un controllo, senza un sistema familiare intorno**, alle volte senza neppure un vero posto dove stare, sono destinati a ingrossare i numeri delle statistiche sui piccoli reati.

**Così come non si possono lasciare ai Comuni le spese per i minori abbandonati**. Spese, oltre tutto, che non possono **determinare né controllare ma che devono soltanto pagare**. Tutto questo richiederebbe una centralizzazione della gestione, anche a miglior tutela di quelle giovani vite. **Perché l’assistenza, il supporto, il contesto in cui questi ragazzi si muovono fanno la differenza**.

Intendiamoci, fare di tutta l’erba un fascio è sempre sbagliato. **Per un giovane che perde la strada ce ne sono altri che ci rendono orgogliosi.** **Come i figli di quel carabiniere che nel trapanese ha salvato il neonato abbandonato in un sacchetto di plastica.** E che al padre hanno chiesto di portare a casa quel bimbo, lasciato a morire da chi lo aveva messo al mondo. A chi verrà affidato lo deciderà un giudice, **ma di sicuro queste sono le piccole storie che ci ridanno speranza.** Che fanno capire come non vi siano destini già scritti ma la possibilità di cambiare anche un epilogo che pareva dover essere il più tragico.

di* Annalisa Grandi*
