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title: Equilibri di sangue
description: "I nuovi equilibri nella criminalità organizzata: da Roma a Milano si torna a sparare anziché spacciare, segno che la guerra è in corso."
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date: 2024-01-18
modified: 2024-01-27
author: Andrea Pamparana
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/equilibri-di-sangue/
categories: [Cronaca]
tags: [Italia, Mafia, politica]
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# Equilibri di sangue

![Mafia in Italia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Mafia-in-italia.png)

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2023-06-11 14:33:06

2023-06-11 12:33:06

Primo racconto del viaggio di Andrea Pamparana nella vicenda che ha cambiato le sorti del nostro Paese: Tangentopoli

Ritorniamo al 1993, nello stesso metro quadrato di asfalto in cui, trent’anni fa, ha raccontato quotidianamente come caporedattore di TG5 lo sviluppo dell’inchiesta.

 

“Vicende lungamente descritte in documentari e libri ma che, con i tre ‘suicidi’ di cui vi parlerò, si arricchiscono di nuovi scenari, ancora in parte da riscrivere”.

 

Andrea Pamparana racconta Tangentopoli: I parte

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2023-06-11 14:33:06

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2023-05-13 16:50:38

2023-05-13 14:50:38

Come funziona la ‘ndrangheta? Qual è la sua forza intrinseca che in pochi anni l’ha collocata al vertice della criminalità organizzata in Italia?

Dunque, il boss dei boss, il capo di Cosa nostra, l’ultimo epigono dei Corleonesi, la super primula rossa, il latitante da trent’anni – Matteo Messina Denaro – sarebbe stato protetto e nascosto in fatiscenti casolari sulle montagne calabresi, sotto l’ala protettrice niente di meno che della ‘ndrangheta. Bene, i casi sono due: o non è vero che Matteo Messina Denaro era tutto questo iradiddio di capo, oppure questa è la certificazione finale che oggi Cosa nostra ha lasciato la primazia del crimine ai dirimpettai calabresi.

Ma come funziona la ‘ndrangheta? Qual è la sua forza intrinseca che in pochi anni l’ha collocata al vertice della criminalità organizzata in Italia, superiore e addirittura controllante la stessa mafia siciliana, la camorra napoletana, per non dire della sua influenza a livello internazionale (in Canada, Australia e in gran parte dell’Europa, in particolare Olanda, Belgio e Germania)? L’elemento più importante è certamente il vincolo familiare, perché ogni ‘ndrina si fonda su un ferreo vincolo di sangue. L’organo di governo della ’ndrangheta, quello che per Cosa nostra era la cosiddetta “cupola”, è costituito dai rappresentanti dei tre “mandamenti”, identificazione geografica dei poteri che la formano: tirrenica, jonica e Reggio Calabria città. Naturalmente la ‘ndrina è la cellula base composta da individui tra loro imparentati anche attraverso matrimoni concordati. Più ‘ndrine formano un “locale”, con almeno 49 affiliati, comandato da un cosiddetto “capolocale”. I “locali” periodicamente si ritrovano – sia quelli in Italia che quelli all’estero – nella “camera di consiglio”, luogo deputato a dirimere eventuali controversie.

Una realtà molto più pericolosa e ramificata di quanto si possa immaginare, non più fenomeno del Sud d’Italia ma anche del Centro e del Nord produttivo. Viaggiano molto ma tornano sempre a casa, pronti a ripartire. Oggi a San Luca, domani a Caracas. Muovono milioni, sanno dove e come lavare e riciclare gli ingenti proventi degli illeciti traffici di droga (cocaina e pasticche, ma ora sta tornando sul mercato anche l’eroina), di armi (soprattutto dai Paesi dell’Est Europa), di rifiuti tossici e delle attività edili. Non esiste una regia unitaria, un capo dei capi, ma una chiusa rete di mutuo soccorso fra le famiglie. Ogni tanto viene arrestato un capo: l’ultimo di primo livello è stato Rocco Morabito, latitante da anni. Ma è soltanto un pesce grosso preso all’amo mentre il mare pullula di tanti altri boss come lui.

di Andrea Pamparana 

Come funziona la ‘ndrangheta

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ndrangheta

2023-05-13 11:08:53

2023-05-13 09:08:53

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2023-01-29 10:50:07

2023-01-29 09:50:07

Cocaina, pizzo e pistole, mentre le ‘ndrine operano in silenzio e controllano il tutto, arricchendo ogni giorno di più i forzieri telematici dei loro paradisi fiscali

 

I principali cespiti dei profitti per la ‘ndrangheta derivano dal traffico di stupefacenti (cocaina dal Messico e droghe sintetiche dall’Olanda), dal riciclaggio di rifiuti tossici e dal traffico di armi con il coinvolgimento di mediatori internazionali a favore di Paesi sotto embargo internazionale perché considerati “Stati canaglia” in quanto finanziatori del terrorismo. Tutto questo denaro viene poi ‘lavato’ in attività apparentemente lecite: investimenti immobiliari, grande distribuzione, commercio al dettaglio, perfino energie alternative (eolico in particolare). Approfittando delle lotte intestine di Cosa nostra in Sicilia, negli ultimi vent’anni la ‘ndrangheta ha espanso il suo potere in tutta Italia (soprattutto nel Nord produttivo) e in altri Paesi europei come la Germania, dove la legislazione non prevede tra l’altro il reato di associazione mafiosa.

In questi ultimi anni un nuovo fenomeno si è affacciato alla ribalta della criminalità: gli accordi con le gang dei latinos sudamericani, costituite da giovani immigrati, in special modo dal Salvador. Queste bande criminali mutuano a tutti gli effetti codici e comportamenti di quelle operanti nel Paese di origine, anche se gran parte dei loro membri sono figli di immigrati da tempo inseriti nella nostra comunità. La ‘ndrangheta utilizza (potremmo dire sfrutta) questi giovani: le prime gang sono nate a Genova per poi espandersi nelle periferie degradate di Milano e oggi sono presenti anche a Ostia e sul litorale romano, dove hanno occupato il vuoto lasciato da organizzazioni paramafiose dedite al mercato degli stupefacenti e legate alle famiglie Casamonica, Fasciani et cetera.

La ‘ndrangheta acquista e raffina la droga ma per la rete di spaccio sul territorio ha fatto accordi con le famiglie camorriste campane (e non solo), in parte con Cosa nostra siciliana e ora, appunto, con queste gang di latinos sudamericani. Si tratta peraltro di bande molto violente che ripercorrono le tradizioni più efferate della criminalità messicana, oggi la più feroce in assoluto. Cocaina, pizzo e pistole, mentre le ‘ndrine operano in silenzio e controllano il tutto, arricchendo ogni giorno di più i forzieri telematici dei loro paradisi fiscali.

di Andrea Pamparana

‘Ndrine, latinos e mafie

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ndrine

2023-01-28 13:07:06

2023-01-28 12:07:06

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