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title: "Famiglia nel bosco: è il momento di fare un passo indietro"
description: "Ogni volta che penso di scrivere qualcosa sulla cosiddetta \"famiglia nel bosco\" vengo assalito da dubbi e timori"
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date: 2026-03-08
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/famiglia-nel-bosco-e-il-momento-di-fare-un-passo-indietro/
categories: [Cronaca]
tags: [bambini, cronaca, Italia]
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# Famiglia nel bosco: è il momento di fare un passo indietro

![Famiglia nel bosco](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/03/Famiglia-nel-bosco-2-1024x639.jpg)

Ogni volta che penso di scrivere qualcosa sulla cosiddetta "famiglia nel bosco" vengo assalito da dubbi e da un timore in particolare: quello di finire "in curva"

Ogni volta che penso di scrivere qualcosa sulla cosiddetta **“famiglia nel bosco” di Palmoli** (in provincia di Chieti, in [Abruzzo](https://www.regione.abruzzo.it/)) vengo assalito da **dubbi e timori**.

Spiego subito: **il timore** non è quello della contestazione o della critica. Ci sono abituato ed è più che legittimo non solo ricevere critiche anche durissime, ma il diritto-dovere di illustrare, spiegare, rispondere.

No, il timore è quello di **finire in curva**.

In questo benedetto Paese, qualsiasi argomento si presta assurdamente a **una contrapposizione bianco-nero, buoni-cattivi, legittimo-illegittimo**.

**Una follia**, uno strazio, una bestialità assoluta.

## La vicenda della "famiglia nel bosco" presentava solidissime motivazioni per spingere servizi sociali e magistratura a intervenire

**Questa è una vicenda che**, a mio modestissimo avviso, **presentava solidissime motivazioni per spingere servizi sociali e magistratura a intervenire**.

**Bambini** non scolarizzati. Mantenuti in uno stato di pressoché totale esclusione dal vivere in società (legittimo sempre fino a un certo punto, quando parliamo di minori). Costretti anche a rinunce di carattere sanitario non accettabili.

## Bisogna saper analizzare con freddezza e oggettività i fatti

Sempre in quel Paese da noi sognato in cui **si analizzano con freddezza e oggettività i fatti**, chiunque si schiererebbe dalla parte dei bambini, cercando di salvaguardare come ovvio in tutti modi il rapporto con i genitori.

Se questi ultimi - da quello che abbiamo potuto comprendere in modo particolare la madre - si pongono in una posizione di pressoché totale incomunicabilità, respingendo qualsiasi soluzione proposta, comportandosi pare in modo impossibile [nella casa famiglia dove si trovava con i figli](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/famiglia-nel-bosco-per-i-giudici-la-madre-deve-essere-allontanata-dai-tre-figli/), rifiutando (cerchiamo di non dimenticarlo!) quasi tutto ciò è prescritto dalla legge e che tutti noi mamme e papà consideriamo del tutto scontato, **come si può mai sposare in modo acritico il loro atteggiamento**?

Definire per principio che abbiano torto assistenti sociali e magistrati e che abbiano ragione dei **genitori che sono venuti meno a molti dei loro doveri** (pur comprendendo e rispettando per quanto possibile le loro scelte di vita e non mettendo in discussione l’affetto per i figli) ci porta su una china pericolosa.

## Famiglia nel bosco: separare una madre e un padre i propri figli è qualcosa di terrificante

**Separare una madre e un padre dalle proprie creature è qualcosa di terrificante**. Un extrema ratio che ci fa venire i brividi, ma dobbiamo pensare prima, sempre prima, all’interesse dei minori. Al loro futuro, al loro inalienabile diritto di poter aspirare a una vita come quella di tutti i loro coetanei. Compresa l’educazione, l’istruzione, le vaccinazioni, le condizioni medico sanitarie, i rapporti sociali.

## I bimbi non sono nostra proprietà. Ne siamo responsabili in tutto e per tutto

**I figli non sono nostra proprietà. Ne siamo responsabili in tutto e per tutto**. È una cosa molto diversa.

**È troppo chiedere equilibrio e misura**? Pregare tutti coloro che possono avere un’influenza sulla pubblica opinione di evitare i luogocomunismi e i temi di attualità che non c’entrano assolutamente nulla con il destino di questi bimbi?

Posso auspicare di vederli con la mamma e il papà che li accompagnano al primo giorno di scuola e a fare le vaccinazioni, **come tutti i loro coetanei d’Italia**?

di *Fulvio Giuliani*
