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title: Familiari a quattro zampe
description: "Negli ultimi anni è aumentata l'attenzione verso gli animali domestici e i loro maltrattamenti. Ma una legge univoca stenta ad arrivare"
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date: 2023-11-30
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/familiari-a-quattro-zampe/
categories: [Cronaca]
tags: [animali, Evidenza]
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# Familiari a quattro zampe

![animali](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-sito-5-4.jpg)

Negli ultimi anni è aumentata l'attenzione verso gli animali domestici e i loro maltrattamenti. Ma una regolamentazione univoca stenta ad arrivare

Negli ultimi anni è notevolmente cambiata l’attenzione verso le condizioni dei cosiddetti “animali d’affezione”. Ed **è aumentato il clamore suscitato da vicende che vedono al centro animali maltrattati**.

Al di là delle mobilitazioni e degli articoli, **la realtà è che le norme non sono così chiare**. L’**articolo 544 ter del codice penale** prevede che chiunque – per crudeltà o senza necessità - provoca lesioni a un animale oppure lo sottopone a sevizie o fatiche insopportabili per le sue caratteristiche, è punito con una pena da 3 a 18 mesi di reclusione o con una multa dai 5mila ai 30mila euro. Poi c’è l’**art. 727** del codice penale che punisce chi abbandona un animale con l’arresto fino a un anno o con un’ammenda fino a 10mila euro. Nei mesi scorsi si è discussa anche una proposta di legge che inasprisca le pene.

**Ma a prescindere dalle leggi, ci sono enormi differenze culturali fra le varie zone d’Italia**. Fateci caso: esistono per esempio realtà dove ancora i cani vengono tenuti alla catena (quella inferiore ai 4 metri è vietata per legge), altre in cui è proibito indipendentemente dalla lunghezza. Ci sono regioni in cui vedere un cane su un balcone è una rarità assoluta, altre in cui nessuno se ne stupisce.

**Tutto dipende da come vengono percepiti gli animali domestici**: per alcuni sono quasi dei figli, per altri un gioco, un passatempo o poco più. Comunque la si pensi la civiltà di un Paese si misura anche da questo, da come vengono trattati gli animali. **Sarebbe fondamentale avere una normativa univoca** e invece siamo di fronte – come abbiamo visto – a una situazione tale per cui ogni regione va avanti (o resta indietro, dipende dai punti di vista) da sé. Maggiori tutele e leggi più chiare aiuterebbero a risolvere anche situazioni che le stesse istituzioni poi fanno fatica a gestire.

Resta la facoltà di ciascuno di **segnalare presunti maltrattamenti con foto o video** da inviare agli organi competenti: la Polizia locale oppure le Guardie zoofile. Ognuno può fare la sua parte.

*di Annalisa Grandi*
