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title: Femminicidi, rieducare anche le donne
description: "L'ennesimo ultimo appuntamento che si trasforma in tragedia. E che andrebbe evitato. Non si tratta di vittimizzazione secondaria ma del tentativo di salvare una vita in più"
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date: 2023-09-07
author: Ilaria Cuzzolin
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/femminicidi-rieducare-anche-le-donne/
categories: [Cronaca]
tags: [Evidenza, femminicidio]
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# Femminicidi, rieducare anche le donne

![femminicidio rieducare le donne](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/stop-femminicidio-1024x533-1.jpg)

L'ennesimo "ultimo appuntamento" che si trasforma in tragedia e che andrebbe evitato. Non si tratta di vittimizzazione secondaria ma del tentativo di salvare una vita in più

Quasi tutte avevano denunciato, **tutte avevano detto basta. Ma non è bastato. **

[Lo avevamo scritto l’altro giorno che sarebbe accaduto di nuovo, tra un paio di giorni al massimo.](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/quello-che-ci-sfugge-sui-femminicidi/) E così è stato: 48 ore hanno separato l'omicidio di Rossella Nappini, l’infermiera di Roma, e[Marisa Leo, 39 anni, mamma di una bambina di tre anni, uccisa oggi](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/ennesimo-femminicidio-marisa-leo-uccisa-dallex-compagno/) a colpi di pistola. Tra qualche giorno i loro nomi verranno cancellati dalle nostre memorie e diventeranno solo due numeri in una lista già lunga che continuerà a crescere.

**Oggi più che mai non possono non riecheggiare nella testa le parole del pm Letizia Mannella** utilizzate nel corso della conferenza stampa a margine del[ritrovamento del cadavere della povera Giulia Tramontano](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/impagnatiello-avvelenava-giulia-tramontano-da-un-mese-e-mezzo/), uccisa incinta di 7 mesi dal compagno Alessandro Impagnatiello: **“Non accettate quell’ultimo appuntamento, non andateci”** aveva suggerito a tutte le donne in quella circostanza. Un “no” che per l’amante di Impagnatiello, per esempio, aveva fatto la differenza tra la vita e la morte: la ragazza si  salvò solo perché non lo fece salire in casa.

Sentite queste parole, qualcuno parlò di [vittimizzazione secondaria](https://laragione.eu/adnkronos/news/violenza-su-donne-schlein-basta-giustificare-vittime-sono-vittime-due-volte/), un tentativo di spostare l’attenzione sulla vittima anziché sulle responsabilità dell’assassino. Non era certo quello il caso.

Chi lancia questi appelli sa fin troppo bene di cosa parla: conosce la psicologia di questi uomini, le mosse di una partita a scacchi quasi sempre uguale.  

**E’ evidente che lo Stato, in questa partita, stia fallendo, non riuscendo a tutelare queste donne come dovrebbe e vorrebbe.** Scoprire che molte di quelle uccise, in passato, avevano già denunciato il proprio aguzzino è motivo di grande scoramento. Per noi tutti come per chi vive questo incubo ogni giorno.

Queste donne hanno bisogno di un piano di protezione reale e di assistenza psicologica che aiuti loro a rimarginare le ferite subite; spesso sono donne che sviluppano una dipendenza malsana nei confronti dei loro carnefici,  espressione di un animo calpestato ormai incapace di distinguere il bene dal male. **Non è vittimizzazione secondaria questa, ma la realtà dei fatti riportata da chi ha le scrivanie ricolme di fascicoli praticamente tutti identici, plichi che trasudano sangue.  **

Uomini e donne vanno rieducati e aiutati in questo difficile percorso che li renda liberi, gli uni dagli altri. 
