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title: "Chiara Ferragni è stata rinviata a giudizio per truffa aggravata: &#8220;Accusa profondamente ingiusta&#8221;"
description: Chiara Ferragni è stata rinviata a giudizio per truffa aggravata per le vicende del Pandoro e delle uova di Pasqua
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date: 2025-01-29
author: Ruggero Fontana
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categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, ferragni]
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# Chiara Ferragni è stata rinviata a giudizio per truffa aggravata: &#8220;Accusa profondamente ingiusta&#8221;

![Ferragni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Evidenza-sito-1954-1024x639.jpg)

2024-10-04 13:32:18

2024-10-04 11:32:18

Secondo l'accusa le società di Chiara Ferragni - con le campagne pubblicitarie di pandoro e uova di Pasqua - avrebbero realizzato un “ingiusto profitto”

La Procura di Milano ha chiuso le indagini per truffa aggravata nei confronti di Chiara Ferragni e di altre tre persone (l’ex stretto collaboratore di Ferragni Fabio Damato, la titolare dell'azienda piemontese produttrice del Pandoro Alessandra Balocco e Franco Cannillo di Dolci Preziosi) per le vicende riguardanti la beneficenza legata sia alla vendita del pandoro Balocco che a quella delle uova di Pasqua Dolci Preziosi.

L’accusa parla di un “ingiusto profitto” di più di 2 milioni di euro. Secondo l'accusa infatti le società dell’imprenditrice e influencer Ferragni - con le due campagne pubblicitarie “Pandoro Balocco Pink Christmas” e “Uova di Pasqua Chiara Ferragni” - avrebbero realizzato un “ingiusto profitto” complessivo pari a 2.175.000 euro.

Dopo lo scoppio del caso legato alla beneficienza e alla pubblicità ingannevole - lo ricordiamo - Chiara Ferragni aveva donato 1 milione di euro all'ospedale per bambini “Regina Margherita” di Torino (che era l’obiettivo della beneficenza legata al Pandoro Balocco). Inoltre, Ferragni aveva pagato 2 milioni di euro in sanzioni all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) per entrambe le vicende rinunciando al ricorso.

Dopo la chiusura delle indagini, gli indagati hanno ora 20 giorni di tempo per depositare memorie o per farsi interrogare.

di Filippo Messina

Chiara Ferragni, chiusa l’inchiesta per truffa aggravata per il pandoro e le uova di Pasqua. I pm: “Ingiusto profitto di oltre 2 milioni”

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2024-10-04 14:47:58

2024-10-04 12:47:58

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2024-03-03 22:41:45

2024-03-03 21:41:45

Chiara Ferragni torna sul grande schermo, ospite nel programma “Che tempo che fa” di Fabio Fazio. Le sue parole sulla questione beneficenza e la recente crisi con il marito Fedez

Chiara Ferragni torna sul grande schermo, ospite nel programma “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, dopo le polemiche sulla questione beneficenza - in particolare l’ormai celebre “caso Pandoro” - e la recente crisi con il marito Fedez.

“È stato un periodo tosto durato due mesi e mezzo - dichiara l’influencer - ma la mia storia è piccola rispetto alle tragedie che accadono nel mondo, mi sono trovata al centro di un’ondata di odio. Pensi che una come me sia preparata però niente ti prepara alla violenza, è stato difficile anche per me che sono iper-preparata”.

Ferragni parla del “Pandoro gate” e delle polemiche legate alla beneficenza: “Per me c’è uno spartiacque: il 15 dicembre 2023 - afferma - mi sono resa conto che le cose potevano essere fatte in un altro modo. La sentenza dell’antitrust sul ‘caso Pandoro’ mi ha fatto riflettere. Pensavo di aver fatto operazioni in buona fede - prosegue l’influencer - mi sono resa conto che se alcuni avevano frainteso le mie intenzioni, le cose potevano essere fatte meglio”.

Un grave errore di comunicazione quindi. “La comunicazione relativa alla beneficenza legata al ‘caso Balocco’ poteva essere comunicata meglio”, dichiara Chiara.

“Potevo fare di meglio. Se ho frainteso, restituisco tutto”, le parole dell’influencer.

“Non rifarei questo tipo di operazioni - dichiara Chiara Ferragni - continuerei a fare come ho fatto in passato: o attività completamente benefiche o attività commerciali che sono il motore delle mie due società. Posso solo dire che mi dispiace, che non le farò più in futuro. In quel momento per me era abbastanza chiaro il tutto però evidentemente dovevano esser fatte e spiegate anche in maniera diversa”.

Ferragni parla poi del momento complicato che sta vivendo con il marito Fedez: “Con Federico ci sentiamo perché siamo due persone adulte che si vogliono bene. È un periodo di crisi, ne abbiamo avute anche in passato… questa è una crisi un po' più forte”.

di Filippo Messina

Chiara Ferragni a “Che tempo che fa”: il “caso Pandoro” e la crisi con Fedez

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2024-03-04 11:23:41

2024-03-04 10:23:41

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2023-12-17 09:28:15

2023-12-17 08:28:15

La vicenda del pandoro “griffato” da Chiara Ferragni è molto più di uno scivolone. In questo caso converrebbe alzare le mani e ammettere di aver sbagliato

La vicenda del pandoro “griffato” da Chiara Ferragni è molto più di uno scivolone. Non entrerò neanche nel merito del difficile equilibrio fra un brand e il testimonial: chiunque si renderà perfettamente conto che relazioni di questo genere sono sempre una difficile sintesi fra legittimi interessi di parte.

Il problema è capire chi e come abbia giocato sull’equivoco, perché sull’equivoco si è oggettivamente ballato come mai si sarebbe dovuto. Per l’interesse di tutti: dell’azienda, come ovvio, della testimonial che da una vita deve non poco della sua immagine anche a meritorie iniziative di solidarietà e - sopra ogni altra cosa - per il concetto stesso di beneficenza. Quest’ultimo, infatti, resta intimamente legato alla credibilità delle azioni che si annunciano e devono poi realizzarsi. Non staremo neanche qui a fare l’elenco dei casi sconfortanti, che hanno visto gente senza scrupoli approfittarsi vergognosamente nel passato della buona fede dei consumatori minando sino alla radice la bellezza di uno dei gesti più preziosi che esistano: dare una mano al prossimo.

Da quello che abbiamo potuto capire hanno sbagliato tutti, a cominciare dall’azienda. Se anche si fosse trovata “intrappolata“ nel rapporto con una testimonial troppo importante, famosa e ingombrante avrebbe potuto e dovuto gestire in modo decisamente diverso il tutto. Quanto a Chiara Ferragni, l’errore è macroscopico e dispiace, dispiace molto. In questa materia, la mancanza di chiarezza è imperdonabile. Per quel pochissimo che conta, l’ho tante volte difesa e additata a esempio.

Ricordo due casi: quando fu “arruolata” come testimonial degli Uffizi di Firenze e il Festival di Sanremo di quest’anno. Nel primo, contrariamente a quello che sostenevano schiere di benpensanti, l’iniziativa funzionò eccome, generando curiosità per un polo museale in un pubblico normalmente poco attento in materia. Al Festival, senza incantare e pur soffrendo il protagonismo del marito, fece il suo. Lo ricordiamo perché non converrebbe a una star come lei giocare sempre e comunque la carta del preconcetto ai suoi danni. Quando c’è stato, l’abbiamo sottolineato senza farci pregare. In questo caso, converrebbe semplicemente alzare le mani e ammettere che si è sbagliato.

Di Fulvio Giuliani 

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Con la beneficenza non si scherza

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2023-12-17 09:28:15

2023-12-17 08:28:15

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