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title: Figli esposti alla violenza
description: "C’è una responsabilità che ciascun genitore ha: quella di non far crescere i propri figli in un ambiente dove la violenza sia pane quotidiano"
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date: 2023-05-10
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/figli-violenza/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Evidenza]
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# Figli esposti alla violenza

![figli violenza](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-336.jpg)

C’è una responsabilità che ciascun genitore ha: quella di non far crescere i propri figli in un ambiente dove la violenza sia pane quotidiano

C’è una madre che scrive a un’altra madre. Sono accomunate da uno stesso dolore, da una stessa tragedia: **quella di un figlio morto per salvarle dalla furia omicida**. L’ultimo caso, quello di **Torremaggiore**, non è l’unico. È successo, così come è successo che un figlio si sia trasformato in assassino per difendere un genitore dalla violenza dell’altro.

Scrive questa madre: «**Nessuno osi dirti che è colpa tua**». Certo, le colpe sono soltanto di chi commette quel delitto. **Ma c’è una responsabilità che ciascun genitore ha: quella di non far crescere i propri figli in un ambiente dove la violenza sia pane quotidiano**. Quella di dire basta, anche se è difficile. Anche se alle volte «Basta!» non lo si dice proprio adducendo i figli come motivazione. **Eppure esistono uomini come il panettiere albanese che in provincia di Foggia ha prima ammazzato l’uomo con cui pensava la moglie avesse una relazione e poi ha ucciso la figlia** (che aveva cercato di evitare alla madre la stessa fine) e filmato i corpi a terra. Si è quindi messo a cercare l’altro figlio, di cinque anni, per uccidere anche lui. **Non l’ha trovato, fortunatamente.**

È difficile immaginare che un omicida agisca all’improvviso, colto ‘solo’ da un *raptus* senza avvisaglie. È più facile immaginare che l’omicidio sia il culmine di altre violenze. **Violenze che purtroppo, a dispetto di quanto si dice, spesso vengono sottovalutate. Ancora oggi.** Una madre (così come un padre) non può incolpare sé stessa perché al suo posto è morto un figlio o una figlia. **Ma provare a prevenire questo sì**. Senza sottovalutare le difficoltà che ancora adesso incontra chi denuncia un *partner* violento. **Farlo però può significare la differenza fra vivere e morire**. Per sé stessi o per chi si ha di più caro al mondo. Senza contare che un bambino cresciuto in un ambiente violento porterà inevitabilmente i segni di quello che ha visto e vissuto nei suoi primi anni di vita.

**Sembra logico e banale eppure non lo è, altrimenti non avremmo vicende come questa ultima.** E come molte altre. Scegliere, essendo genitori, comporta prendere decisioni anche per chi non può ancora farlo per sé stesso. **Ed è una responsabilità moltiplicata.** Questo senza nulla togliere al fatto che le vittime vanno sempre sostenute. **Altrimenti diventano vittime due volte**. Ma è importante ricordare che si può essere parte attiva. Si può dire basta oppure no. Si può cambiare, anche se cambiare a volte è più difficile che restare.

di *Annalisa Grandi*
