Foggia, raid in classe: un genitore prende a schiaffi un professore davanti agli alunni
A Foggia, l’alunna 14enne – che era stata rimproverata dal docente – ha chiamato il padre che ha fatto irruzione nell’istituto
Foggia. Il padre di un’alunna di prima superiore dell’Istituto Einaudi della città ha fatto irruzione in classe e ha preso a schiaffi un docente davanti ai suoi alunni. Lo scorso 13 febbraio un insegnante di lingue e letteratura straniera aveva rimproverato una studentessa di appena 14 anni. L’adolescente però non ha accettato lo smacco. Ha deciso quindi di chiamare il padre che, una volta giunto davanti alla scuola, è riuscito a infiltrarsi passando inosservato. Per entrare bisogna attraversare un portone che, durante le ore di lezione rimane chiuso. Quando è arrivato davanti all’uscio, un altro genitore stava varcando il portone per prelevare un alunno, il padre della 14enne ne ha approfittato. Poi, si è diretto davanti alla classe della figlia.
L’uomo interrompe la lezione e nasce un acceso diverbio con il professore che culmina in uno schiaffo davanti agli occhi degli alunni attoniti. Dopo l’episodio l’uomo si è dileguato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il 118 per accertamenti sulla dinamica dei fatti e sulle condizioni del docente. Quest’ultimo è stato trasportato in ospedale con una prognosi di sette giorni.
Il preside Lanfranco Barisano, alla guida dell’Istituto da due anni, ha espresso massima solidarietà per quanto accaduto. Barisano ha specificato che non si era mai verificato un episodio simile. L’ha raggiunto l’Ansa alla quale ha dichiarato che “È stata un’azione fulminea. Per accedere al nostro istituto si suona il campanello, mentre il genitore ha approfittato dell’apertura momentanea della porta (…) e si è diretto nella classe in cui il docente stava svolgendo lezione sferrandogli un ceffone davanti a tutti, nonostante la presenza di tre collaboratori scolastici tra cui due donne che nulla hanno potuto fare. Sono enormemente dispiaciuto per il docente, sulle cui condizioni mi sto sincerando da venerdì, e preoccupato per lo choc subito dai giovanissimi studenti che hanno assistito all’aggressione. Provvederò ad attivare incontri con alunni e famiglie”.
di Angelo Annese
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