Garlasco, nuovi atti su Andrea Sempio
Nuovi elementi nell’inchiesta su Garlasco: al centro intercettazioni, un foglietto scritto a mano e appunti recuperati dai carabinieri
Garlasco, nuovi atti su Andrea Sempio
Nuovi elementi nell’inchiesta su Garlasco: al centro intercettazioni, un foglietto scritto a mano e appunti recuperati dai carabinieri
Garlasco, nuovi atti su Andrea Sempio
Nuovi elementi nell’inchiesta su Garlasco: al centro intercettazioni, un foglietto scritto a mano e appunti recuperati dai carabinieri
L’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi si arricchisce di nuovi elementi investigativi che coinvolgono Andrea Sempio. Negli atti depositati dalla Procura compaiono intercettazioni, movimenti ritenuti sospetti e un foglio manoscritto recuperato dai carabinieri dopo essere stato gettato nella spazzatura.
Secondo gli investigatori, tutto inizia il 26 febbraio scorso, quando Sempio viene convocato dai carabinieri di Voghera per una notifica. In quel momento, però, non saprebbe ancora di essere già sotto osservazione. Durante il tragitto in auto avrebbe pronunciato alcune frasi da solo, tra cui: “Ancora con questa storia” e “Che cosa hanno trovato?”, parole che gli inquirenti considerano rilevanti.
Dopo essere tornato a casa, l’uomo sarebbe uscito nuovamente per gettare alcuni sacchi dell’immondizia in contenitori lontani dalla sua abitazione. Un comportamento che avrebbe attirato l’attenzione dei carabinieri, i quali hanno recuperato il materiale trovato nei bidoni. All’interno è stato rinvenuto un foglio scritto in stampatello con annotazioni frammentarie. Tra le parole leggibili figurerebbero “cane”, “campanello”, “finestra da fuori” e “assassino”.
Negli atti compare anche il riferimento a un presunto video intimo riguardante Chiara Poggi e Alberto Stasi. Alcune conversazioni intercettate, secondo la Procura, dimostrerebbero che Sempio fosse a conoscenza dell’esistenza del filmato.
I Pm: “Chiara aprì la porta a Sempio“
“A fronte del rifiuto di Chiara di vederlo, Sempio si è recato direttamente a casa della vittima che lo ha fatto entrare in casa, senza preoccuparsi del fatto di essere in pigiama né tantomeno di possibili rischi”. E’ la conclusione a cui giunge la Procura di Pavia.
Il movente è “Il rifiuto di un approccio sessuale, maturato nella visione dei video intimi dei due fidanzati”. Per i pm “da quel rifiuto inaspettato nasce una reazione esplosiva improvvisa che si accende quando la vittima lo scaccia e tenta di sottrarsi, trasformando quella tensione crescente in uno scontro fisico. E’ in quella deriva improvvisa che l’aggressione diventa cieca, sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e sulla testa, come se l’intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta”.
Contro il 38enne, per chi indaga, c’è: il Dna (linea paterna) compatibile con quello trovato sulle unghie della vittima, l’impronta 33 che avrebbe lasciato quando si è sporto sulle scale della cantina, l’assenza di un alibi a partire dalle 9.12 di quel 13 agosto 2007 e quegli scritti, le ricerche on line, i post che “restituiscono i tratti di una persona ossessionata dal sesso violento, frustrata dalle esperienze giovanili, del tutto irrispettosa della dimensione personale femminile”.
La difesa di Sempio, rappresentata dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, respinge però ogni accusa. “Da una prima lettura emerge la conferma dell’innocenza di Andrea”, hanno dichiarato i legali. Lo stesso Sempio, parlando con alcuni conoscenti, avrebbe ribadito: “Questo fatto atroce non l’ho commesso”.
Di Camilla Parigi
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