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“È successo qualcosa quel giorno…alle nove e mezza”: Sempio e il soliloquio del 2017 che per i pm indica l’orario in cui entrò per uccidere Chiara

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Secondo la Procura di Pavia, Sempio “sembra rivelare l’orario in cui si presentò a casa della vittima il giorno dell’omicidio”

“È successo qualcosa quel giorno…alle nove e mezza”: Sempio e il soliloquio del 2017 che per i pm indica l’orario in cui entrò per uccidere Chiara

Secondo la Procura di Pavia, Sempio “sembra rivelare l’orario in cui si presentò a casa della vittima il giorno dell’omicidio”

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“È successo qualcosa quel giorno…alle nove e mezza”: Sempio e il soliloquio del 2017 che per i pm indica l’orario in cui entrò per uccidere Chiara

Secondo la Procura di Pavia, Sempio “sembra rivelare l’orario in cui si presentò a casa della vittima il giorno dell’omicidio”

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Dalla rilettura di un’intercettazione ambientale del 2017 la Procura di Pavia, nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco chiuse nei giorni scorsi, sostiene che Andrea Sempio in uno dei suoi soliloqui “sembra riferirsi all’orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell’omicidio”.

Nelle trascrizioni dell’audio dell’8 febbraio 2017, infatti, si legge che il 38enne dice: “E’ successo qualcosa quel giorno (…) era sempre lì a casa (…) però cazzo (…) alle nove e mezza”.


Per Alberto Stasi Chiara Poggi non gli avrebbe mai parlato degli approcci da parte di Andrea Sempio, legati alle strane chiamate telefoniche ricevute prima dell’omicidio. Queste le informazioni che lo stesso Alberto avrebbe rilasciato agli inquirenti nel maggio 2025, come riportato oggi da Corriere, Repubblica, Stampa e altre testate.

Stando a queste dichiarazioni, dunque, Stasi non era a conoscenza degli approcci che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati tentati nei giorni prima del delitto, e sul perché Chiara non lo avesse tenuto al corrente, aveva risposto così: “Ragionando in termini ipotetici, credo sarebbe dipeso da altri fattori: se in quel momento l’avesse ritenuto importante, se non era distratta da altre cose”.

Sulla possibilità, invece, che Marco Poggi, fratello della vittima, fosse a conoscenza dell’esistenza di alcuni video della coppia, Stasi aveva dichiarato: “Oggi non mi ricordo, ma direi di no! Tendo ad escluderlo… ecco”. Secondo la procura, i video intimi sarebbero il movente del delitto attribuito a Sempio.

Per la nuova ‘Bpa’, l’analisi delle macchie di sangue, scrive inoltre il Corriere, “ci sono ‘nuove’ tracce sulle scale della cantina (…) Tra queste segni a forma di ‘C’ rovesciata, con angoli squadrati, lasciati in più punti. Per gli inquirenti, il possibile risultato dell’appoggio a terra dell’arma imbrattata di materiale ematico. C’è anche una traccia che fa effetto. È ai margini della pozza all’ingresso. Nessuno finora l’aveva ‘letta’. Sembra lo stampo di una mano. Un palmo sinistro. Lasciato col sangue. Non c’è impronta (da confrontare). Ma, per gli investigatori, è dell’assassino. Solo lui poteva lasciarla”.

Di Matilde Testa

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