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title: Gianni Minà, il narratore dei sogni
description: La sua ferrea concezione della professione e della missione del giornalista, capace di raccontare come nessuno avrebbe osato.
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date: 2023-03-28
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/gianni-mina-il-narratore-dei-sogni/
categories: [Cronaca]
tags: [Evidenza, giornalismo, Italia]
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# Gianni Minà, il narratore dei sogni

![Gianni Minà](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-33-2.png)

La sua ferrea concezione della professione e della missione del giornalista, capace di raccontare come nessuno avrebbe osato

Chiedi chi era Gianni Minà, straordinario giornalista e narratore - soprattutto narratore - scomparso ieri all’età di 84 anni. E pensi che quel tipo di giornalista e osservatore (non certo solo dello sport…) semplicemente non esista più. Appassionato e partecipe fino alla faziosità dichiarata, innamorato delle sue idee, dei suoi miti, dei suoi mondi, dei personaggi elevati alla dimensione del mito dalla sua penna e da una capacità descrittiva rarissima.

Non potevi che volergli bene e ammirarlo fino in fondo, pur non condividendone magari tutte le idee. E anche senza "magari". **Il segreto alla luce del sole, oltre ad una ferrea concezione della professione e della missione del giornalista, era l’assoluta trasparenza intellettuale.** Amava Fidel Castro come un padre e anche se eri lontano mille miglia dall’idea di mondo del leader Maxïmo e non ti sfuggiva neanche uno degli orrori e delle assurdità del folle regime cubano, a Gianni Mina perdonavi tutto.

Tanto per cominciare quell’affetto totale e incondizionato per un dittatore, di cui questa penna sopraffina, questo testimone senza mezze misure sembrava riuscire a cogliere solo la dimensione onirica, il sogno irrealizzabile, fino a negare convinto che Castro fosse quel dittatore che è stato. La politica, Cuba, il Sudamerica, gli altri, gli ultimi sempre per primi.

**Non poteva che essere perdutamente innamorato di sportivi che hanno segnato mezzo secolo, con la loro personalità debordante, le battaglie contro il potere** - il politicamente corretto si sarebbe detto oggi - e schierati sempre con gli altri: Mohammed Alì e Diego Armando Maradona.

Dei più grandi sportivi dello scorso secolo, intesi come personaggi capaci di travolgere i confini delle rispettive discipline, Gianni Minà fu amico vero e sincero.

Li ha raccontati, interpretati come nessuno, perché gli permisero di arrivare lì dove chiunque altro sarebbe stato fermato, tenuto a debita distanza. Come in politica e per Fidel, anche di Alì e Diego fu essenzialmente un cantore. Non pretendeva che la pensassi come lui e che vedessi come lui in questi incredibile uomini di sport dei fari.

Lo erano nella sua visione del mondo e della vita,** si accontentava di poterli raccontare come nessun altro avrebbe osato, facendo giornalismo in modo oggi impensabile.** Manca, ma mancava già da tempo in un mondo sempre più povero di onesti narratori e ricco di protagonisti alla caccia di un palcoscenico.

Di *Fulvio Giuliani*
