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title: "Gino Cecchettin: “Abbraccerei i genitori di Filippo Turetta, vivono un dramma più grande del mio”"
description: “Mi sono immedesimato nei genitori di Filippo Turetta diverse volte… Darei loro un abbraccio”. Le parole di Gino Cecchettin, padre di Giulia
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date: 2024-03-07
modified: 2024-03-08
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/gino-cecchettin-abbraccerei-i-genitori-di-filippo-turetta-vivono-un-dramma-piu-grande-del-mio/
categories: [Cronaca]
tags: [femminicidio, giovani, Italia]
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# Gino Cecchettin: “Abbraccerei i genitori di Filippo Turetta, vivono un dramma più grande del mio”

![Gino Cecchettin Filippo Turetta](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Gino-Cecchettin-Filippo-Turetta.jpg)

2023-11-18 22:16:14

2023-11-18 21:16:14

Abbiamo sperato che per una volta la storia fosse diversa, ma avevamo capito tutti che quella di Giulia Cecchettin si sarebbe trasformata nell'ennesimo orrore senza senso

La verità è che lo sapevamo. Abbiamo sperato che per una volta, la storia fosse diversa. Ma lo avevamo capito tutti, che la storia di Giulia si sarebbe trasformata nell’ennesimo orrore senza senso. Lo avevamo capito da quelle prime notizie su una lite. Dai primi timidi racconti su quanto lui fosse geloso. Di quanto lei, ultimamente, avesse paura. Lo avevamo capito anche se nessuno finora aveva avuto il coraggio di dirlo. Per quella famiglia che aspettava la figlia tornare. Una figlia, una sorella che proprio in questi giorni doveva laurearsi.

 

Lo avevamo capito eppure ogni volta si sprofonda in un abisso senza fine. Che agli occhi di chi guarda da fuori sembra incomprensibile. Eppure è reale. “È stato il vostro bravo ragazzo” ha scritto la sorella di Giulia sui social. Una frase che va dritta al punto. Perché qui non stiamo parlando di contesti difficili. Stiamo parlando di due ragazzi “normali”. Solo che uno poi si è trasformato in assassino. Incapace probabilmente di accettare la fine di una relazione. Quello che dovrebbe essere normale, saper accettare.

 

Giulia Cecchettin, come un’altra Giulia, che di cognome faceva Tramontano. Due ragazze bellissime, una che si stava per laureare l’altra che stava per diventare madre. La cui vita, la cui felicità è stata distrutta per sempre.

Di Annalisa Grandi

La verità è che lo sapevamo

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2023-11-18 22:21:29

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2023-12-05 13:58:30

2023-12-05 12:58:30

Le parole di Gino Cecchettin durante il funerale della giovane Giulia: "Che la sua memoria ci ispiri a lavorare insieme contro la violenza"

“Mia figlia Giulia era proprio come l'avete conosciuta, una giovane donna straordinaria, allegra e vivace, mai sazia di imparare. Ha abbracciato la responsabilità della gestione familiare dopo la prematura perdita della sua amata mamma”, le parole di Gino Cecchettin, nel suo messaggio ai funerali della figlia Giulia, tenuti questa mattina nella basilica di Santa Giustina a Padova, a cui hanno partecipato migliaia di persone.

“Il femminicidio - dice il padre di Giulia Cecchettin - è spesso il risultato di una cultura che svaluta la vita delle donne, vittime proprio di coloro che avrebbero dovuto amarle e invece sono state vessate, costrette a lunghi periodi di abusi fino a perdere completamente la loro libertà prima di perdere anche la vita”.

“Mi rivolgo per primo agli uomini - prosegue Gino - perché noi per primi dovremmo dimostrare di essere agenti di cambiamento contro la violenza di genere. Parliamo agli altri maschi che conosciamo, sfidando la cultura che tende a minimizzare la violenza da parte di uomini apparentemente normali”.

“Dovremmo essere attivamente coinvolti, sfidando la diffusione di responsabilità, ascoltando le donne e non girando la testa di fronte ai segnali di violenza, anche i più lievi. La nostra azione personale è cruciale per rompere il ciclo e creare una cultura di responsabilità e supporto”, aggiunge Gino Cecchettin.

“La scuola ha un ruolo fondamentale nella formazione dei nostri figli. Dobbiamo investire in programmi educativi che insegnino il rispetto reciproco, l'importanza delle relazioni sane e la capacità di gestire i conflitti in modo costruttivo per imparare ad affrontare le difficoltà senza ricorrere alla violenza - dichiara Gino - La prevenzione della violenza di genere inizia nelle famiglie, ma continua nelle aule scolastiche, e dobbiamo assicurarci che le scuole siano luoghi sicuri e inclusivi per tutti”.

“Che la memoria di Giulia ci ispiri a lavorare insieme contro la violenza, che la sua morte sia la spinta per cambiare”, l’auspicio del padre di Giulia Cecchettin.

 

Le parole di Gino Cecchettin ai funerali di Giulia

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2023-12-05 13:58:30

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2024-01-03 09:05:14

2024-01-03 08:05:14

Gino Cecchettin, il papà di Giulia, si affida a una società di comunicazione londinese per gestire future iniziative legate alla memoria della figlia. Spuntano gli haters

La notizia è l’ideale per odiatori di professione, sciocchi e perditempo: Gino Cecchettin, il papà di Giulia, si sarebbe affidato a una società di comunicazione londinese per gestire la propria comunicazione e presumibilmente future iniziative legate alla memoria della figlia. Mancano conferme ufficiali dal diretto interessato e dalla stessa società britannica, ma unire i puntini potrebbero non essere particolarmente difficile. L’ingegner Cecchettin, come conviene sempre ricordare, era stato sostanzialmente costretto a chiudere i propri profili social pochi giorni dopo la tragedia della figlia, per l’insostenibile valanga di accuse, offese alla memoria della povera Giulia e all’onorabilità della famiglia piovute da hater senza scrupoli e con ancor meno cervello.

Da allora, dal giorno dei funerali della ragazza e dall’intervista concessa a Fabio Fazio, Gino Cecchettin ha evitato ulteriori uscite pubbliche, scegliendo di trascorrere il Natale con i due fratelli di Giulia all’estero. Poi, secondo le indiscrezione trapelate nelle ultime ore, la scelta di affidarsi a dei professionisti di grande reputazione. Accordo propedeutico a una serie di iniziative legate alla memoria della figlia, da portare avanti con quell’encomiabile sforzo di civiltà e umanità che ha colpito tutta Italia. Non si può dimenticare neppure per un decimo di secondo cosa abbia subito, quale dolore sconfinato e devastante abbia straziato la vita di questo papà. Secondo i professionisti dell’odio e del disprezzo, avrebbe dovuto reagire proprio con la loro moneta: con parole cariche di rabbia, vendetta, disprezzo. Così lo avrebbero certamente riconosciuto, capito e apprezzato. La costante ricerca di una memoria di pace e bellezza, nel ricordo della figlia, risulta invece completamente estranea a questi soggetti. Incomprensibile. Come l’umanità sfoggiata con fermezza dall’ingegner Cecchettin.

Ora, se vorrà legare il nome della figlia a iniziative di sensibilizzazione rivolte ai giovani e non solo, non potrà che fare del bene. Ci sarà un prezzo da pagare e Gino Cecchettin è una persona troppo intelligente per lasciarsi ancora sorprendere dall’odio e dall’insensibilità: non potrà che procedere lungo la strada che ha scelto per sé e per i propri figli. Ignorando chi non merita altro che disprezzo. Gli diranno di tutto - hanno già cominciato - non avranno pietà come mai ne hanno avuta e riterranno anche di aver ragione. Gente che non vale i 4 bit che mette in croce in rete.

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Di Fulvio Giuliani

Il papà e gli haters

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2024-01-03 10:45:11

2024-01-03 09:45:11

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