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title: I Campi Flegrei e le prove di evacuazione deserte
description: "Campi Flegrei: pochissimi iscritti all’esercitazione nazionale, nonostante la sequenza preoccupante di scosse negli ultimi mesi"
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date: 2024-10-08
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/i-campi-flegrei-e-le-prove-di-evacuazione-deserte/
categories: [Cronaca]
tags: [Italia]
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# I Campi Flegrei e le prove di evacuazione deserte

![Campi Flegrei prove di evacuazione](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/Campi-Flegrei-prove-di-evacuazione.jpg)

Campi Flegrei: pochissimi iscritti all’esercitazione nazionale, nonostante la sequenza preoccupante di scosse (anche significative) negli ultimi mesi

**Pochissimi iscritti all’esercitazione nazionale, nonostante la sequenza preoccupante di scosse (anche significative) negli ultimi mesi.** Da domani al 12 ottobre si terranno [le prove di evacuazione](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/campi-flegrei-urge-testare-il-piano-di-evacuazione/) nell’area dei [Campi Flegrei](https://laragione.eu/interviste/il-respiro-vulcanico-ai-campi-flegrei/) e nei giorni scorsi sono stati organizzati incontri pubblici di sensibilizzazione e prevenzione in ognuno dei sette Comuni (Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, parte dei Comuni di Giugliano e Marano, alcune municipalità del Comune di Napoli) che formano il perimetro della zona rossa per rischio vulcanico, che tocca quasi mezzo milione di persone. Tutto inutile o quasi, al momento: alla prova di evacuazione si presenteranno in poche decine. L’esercitazione preferita è invece la rimozione del pericolo.

**Quasi deserti anche alcuni degli *infopoint* allestiti nelle aree cittadine all’interno della zona rossa**: resiste infatti un concentrato di fatalismo per quel che si è vissuto nei mesi scorsi e ancora di più per i terribili terremoti degli anni Ottanta, che tengono ancora sotto scacco gli *over* 45. Ora ci sono gli strumenti tecnologici dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) che prevedono anche l’intensità delle scosse così come l’attività preventiva per incanalare – in caso di sisma – il flusso delle persone nelle aree coinvolte e per lavorare sulle vie di fuga abbandonate per decenni, ma la quasi totalità delle persone sembra solo voler far finta che i terremoti non esistano in un’area che si poggia su una caldera.

di *Nicola Sellitti*
