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I pavoni invadono Punta Marina: quando la bellezza fa rumore

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Tra fascino sacro e caos urbano, i pavoni di Punta Marina, nel Ravennate, diventano un curioso caso burocratico nazionale. Le testimonianze

I pavoni invadono Punta Marina: quando la bellezza fa rumore

Tra fascino sacro e caos urbano, i pavoni di Punta Marina, nel Ravennate, diventano un curioso caso burocratico nazionale. Le testimonianze

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I pavoni invadono Punta Marina: quando la bellezza fa rumore

Tra fascino sacro e caos urbano, i pavoni di Punta Marina, nel Ravennate, diventano un curioso caso burocratico nazionale. Le testimonianze

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Fin dai tempi antichi, il pavone è stato considerato emblema della regalità, della bellezza e addirittura dell’immortalità, grazie alla credenza che le sue carni non andassero mai in decomposizione e al suo piumaggio che richiama “gli occhi” del cosmo.

I pavoni invadono Punta Marina (Ravenna)

Eppure, a Punta Marina (Ravenna) questa creatura intrisa di misticismo, da qualche settimana si è trasformata in un caso nazionale che divide l’opinione pubblica tra incanto e frustrazione, in quanto quello che originariamente era un piccolo nucleo di volatili, oggi è diventato, secondo le stime più recenti, una colonia tra i 100 e i 120 esemplari che vanno a passeggio in ogni angolo del piccolo paese, causando problemi di vario genere ai residenti. 

A quanto pare il fascino della ruota colorata si contrappone quotidianamente a richiami incessanti, che durante la stagione degli amori impediscono il riposo, a cui si aggiungono danni alla carrozzeria di auto, tegole spostate sui tetti e una certa preoccupazione in termini di sicurezza per quanto riguarda la circolazione su strada. 

La vicenda ha superato i confini locali, attirando l’attenzione delle telecamere e scatenando una mobilitazione da parte delle associazioni animaliste, decise a proteggere l’incolumità dei pavoni.

Dal punto di vista legale, la situazione si presenta alquanto paradossale. I volatili sono stati definiti dalla comandante della polizia provinciale come “res nullius”, ossia animali non appartenenti né al Comune né alla Regione. E questo renderebbe complicato stabilire un responsabile diretto per ciò che ne attiene la gestione.

I pavoni a Punta Marina, i residenti appaiono divisi

I residenti appaiono divisi. C’è chi da una parte ne chiede l’allontanamento, chi dall’altra li considera caratteristici per Punta Marina, affascinanti e grande attrazione per i turisti. Come ci racconta Adriana, abitante del posto. “Questi esemplari erano di numero contenuto in precedenza, poi con l’accoppiamento si sono riprodotti aumentando di anno in anno fino ad arrivare a questo numero. Quindi prima era una cosa gestibile, adesso è diventata un po’ un incubo per chi ci abita. Finché passeggiano sono molto belli da vedere, dopo certamente quando vanno sui tetti o danneggiano le auto, la cosa diventa più problematica, quindi è per questo che si sono create due fazioni”.

Il nodo della questione legata alla gestione permane. Se una soluzione poteva essere quella di creare un’area dedicata nel parco, purtroppo questa si scontra con il Regolamento di Igiene Pubblica, che prevede una certa distanza dal centro abitato che, a quanto pare, non verrebbe rispettata.

L’avvio di un censimento

Attualmente, l’Amministrazione Comunale, avrebbe preso in considerazione l’avvio di un censimento per individuare in maniera precisa il numero di maschi e femmine prima di intervenire con qualsivoglia provvedimento. Come ci riferisce personalmente Francesca Impellizzeri, assessora del Comune di Ravenna con delega anche sui Diritti Animali. “A oggi non abbiamo informazioni certe sul numero dei pavoni complessivo, né dei luoghi da loro privilegiati per la nidificazione. Procederemo appena possibile al censimento e, successivamente ci confronteremo con la cittadinanza e le associazioni animaliste per decidere come affrontare il fenomeno, nel tentativo di tenere conto sia del disagio delle persone che del benessere degli animali”. 

Intanto, l’associazione Clama suggerisce ai cittadini, seppur spinti da affetto, di non nutrire gli esemplari perché questo andrebbe ad incentivare il raggruppamento dei pavoni a ridosso delle abitazioni, aggravando anche le condizioni igieniche. 

Tra censimenti, norme igieniche e richieste contrastanti, Punta Marina resta sospesa in un equilibrio fragile. Alla ricerca di una soluzione che tenga insieme convivenza, sicurezza e identità. Dunque la domanda resta lì ed è inevitabile. Il pavone è un simbolo da proteggere o è diventato il vicino di casa rumoroso che nessuno ha scelto?

di Catia Demonte

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