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title: "Il buio nell&#8217;anima"
description: "La morte di Giulia Cecchettin è un peso per tutti. Si torna sempre allo stesso punto: il rifiuto del rifiuto. Il rifiuto della realtà"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Giulia-Cecchettin.jpg
date: 2023-11-20
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/il-buio-nellanima/
categories: [Cronaca]
tags: [donne, Evidenza, Italia]
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# Il buio nell&#8217;anima

![Giulia Cecchettin](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Giulia-Cecchettin.jpg)

La morte di Giulia Cecchettin è un peso per tutti. Si torna sempre allo stesso punto: il rifiuto del rifiuto. Il rifiuto della realtà. La negazione della libertà dell’altro

**Senti che qualcosa devi scrivere su questa storia allucinante**, **inconcepibile**. Dolorosa fino a lacerarti.

Anche a distanza, [la morte di Giulia](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/trovato-il-cadavere-di-giulia-cecchettin/) **è un peso per tutti**. Lo schermo del computer è come un foglio bianco: sembra di essere tornati a scuola, quando proprio non ti usciva nulla, non sapevi come cominciare quel maledetto tema. Eppure l’argomento lo conoscevi, ritenevi - se non di dominarlo - almeno di poterlo sviluppare, ma nulla… il foglio restava ostinatamente bianco.

L’abbiamo scritto, l’abbiamo riscritto, sottolineato, richiamato, esclamato e siamo sempre qui. **Questo femminicidio ha una sua specificità atroce**, un tasso di incredulità che arriva a vette mai concepite, è un fatto. Scritto tutto questo, se si ha la forza e la capacità di provare ad analizzare la sostanza, si torna sempre allo **stesso punto**: [il rifiuto del rifiuto](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/incapaci-di-accettare-un-rifiuto/). Il rifiuto della realtà. La negazione della libertà dell’altro. L’affermazione del possesso come ragion d’essere di esseri immondi.

**L’annullamento di qualsiasi sentimento** - non veniteci a parlare di ‘amore’, perché il senso di spaesamento cederebbe al vomito - sull’altare della ‘proprietà’ malata.

**Non mi interessano i racconti sempre uguali**, **gli uomini** (in questo caso [il ragazzo)](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/filippo-turetta-arrestato-in-germania/) descritti regolarmente come “insospettabili”, al pari dell’”incomprensibile” esplosione belluina di [rabbia e violenza](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/la-verita-e-che-lo-sapevamo/).

**Quante volte ci siamo dovuti sorbire il refrain** “è un bravo ragazzo“, “non ce lo riusciamo proprio a spiegare“, “lei era come nostra figlia“. Queste frasi, nella loro raggelante ritualità (per quanto involontaria, si intende), mettono a nudo uno degli aspetti più drammatici: **non riusciamo a capire in famiglia** - tanto per cominciare - **cosa dire e come fare per insegnare con durezza e senza sconti ai nostri figli che non c’è spazio alcuno per il minimo cedimento**. **Non si può concedere niente**, neppure una voce dal tono troppo alto, figurarsi le minacce o le mani addosso.

“Nel matrimonio, nella vita di coppia, succede di litigare…”: a questa banalità, dovremmo abituarci di avere sempre la capacità di aggiungere **una lezione sul valore del rispetto**. **Sull’intangibilità della persona**. Altrimenti meglio star zitti.

**Non basta più** - in un mondo che ha visto cambiare radicalmente i rapporti fra generi e generazioni - **rifarsi alla** “**buona educazione**“, **ritenendo di aver fatto il nostro**. Dobbiamo esplorare, dobbiamo capire, dobbiamo sondare il grado di maturità affettiva dei nostri figli e delle nostre figlie. Spingerli a parlare, non temere di esporsi, dimostrare le proprie debolezze, prima che si trasformino in demoni. **Alle donne**, **alle nostre ragazze**, **va ribadito che il concetto dell’ultimo appuntamento va bandito**. **Per sempre**. Non ne possiamo più di “ultimi appuntamenti“. Quando è finita è finita, non è necessario spiegare null’altro.

**E le famiglie la smettano di girarsi dall’altra parte**, perché è successo tante volte e francamente siamo stufi.

 

di *Fulvio Giuliani*
